All'ombra dei grattacieli di Porta Nuova i Milano city studios

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Milano, 23 giu. (askanews) - Nonostante la pandemia, il lockdown, le difficolt crescenti di una citt che si dovuta fermare, Milano prova a rialzare la testa e ad andare avanti. In uno dei quartieri diventati simbolo della rinascita urbana del capoluogo lombardo, Porta Nuova, aprono i battenti i Milano City Studios, un modello innovativo di locations per la produzione di contenuti digitali, eventi, spot pubblicitari e riprese cine-televisive.

Set di posa che si inseriscono nel cuore pulsante della citt, tra grattacieli, uffici, abitazioni, percorsi ciclabili, passeggiate pedonali e un grande parco. Veri e propri teatri di posa che, ridando vita e funzionalit alle strutture preesistenti di un intero quartiere, offrono tecnologie all'avanguardia, aree di riprese indoor e outdoor per oltre 20mila metri quadrati complessivi, servizi on demand e centralit logistica.

Un progetto per Milano e per l'Italia che nasce sulla scia dei modelli di Los Angeles, Londra e New York e che trova le sue fondamenta nell'esperienza di Big Spaces, societ di venue management, con sede a Milano, che individua e gestisce spazi di eccellenza trasformandoli in amplificatori di contenuto. A monte, un accordo con Coima, la Sgr che ha in gestione i fondi che hanno contribuito alla nascita di Porta Nuova. Un piano di business realizzato in soli 4 mesi e gestito in piena emergenza Covid che trova solidit negli investimenti di una cordata di imprenditori privati 'best in class' del settore.

Big Spaces ha infatti coinvolto nel progetto Next group, Clonwerk holding, Sts Communication, Icet Studios, Sfeera, G group international e Nexim con l'obiettivo di fornire alle aziende non solo scenari decisamente aspirazionali (concentrati in un'area unica e fortemente innovativa) ma anche l'approvvigionamento di una gamma completa di servizi e soluzioni.

"Il progetto ha le sue fondamenta in un pensiero strategico che, traendo forza dagli stimoli tipici di un periodo non semplice quale questo dell'emergenza Covid, si velocemente trasformato in un sistema manageriale concreto di gestione degli spazi - afferma Andrea Baccuini, partner e ceo di Big Spaces - Da oggi i Milano City Studios sono a disposizione di agenzie di comunicazione, broadcaster, etichette discografiche, case di produzione e di chi chiamato a creare contenuti, siano essi live o digitali, nel pieno rispetto dei nuovi parametri di sicurezza. A noi il compito di occuparci della promozione, commercializzazione e gestione degli spazi, secondo il modello anglosassone del revenue sharing tra noi, la propriet degli spazi stessi e i partner coinvolti".

Per i primi 18 mesi di attivit, e dunque da fine giugno 2020 a dicembre 2021, il forecast del progetto si basa su pi di 550 giornate di produzione complessive, distribuite su tutti gli Studios. Questo volume di utilizzo degli spazi indoor o outdoor dovrebbe generare ricavi per oltre 3,5 milioni di euro a cui potrebbe sommarsi un indotto per l'area almeno 10 volte superiore.