#Alluvione nelle Marche: bilancio provvisorio di 10 morti e 4 dispersi

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 16 set. (askanews) - Il bilancio è in continua evoluzione: l'ultimo aggiornamento, fornito dal premier Mario Draghi, parla di almeno 10 vittime accertate e di 4 dispersi, tra cui una bambina di 8 anni e un altro minore. Di certo l'ondata di maltempo che si è abbattuta sulle Marche nella notte ha avuto effetti devastanti: frane, smottamenti, fiumi esondati, strade sommerse da fango e detriti, paesi isolati, una cinquantina di feriti e centinaia di sfollati. Una situazione drammatica, come dimostra il "walzer" di cifre circolate in mattinata: prima 7 morti, poi 9 che sono diventati 11 per poi scendere ancora a 9. Numeri provvisori e destinati a cambiare ancora, a conferma di una situazione in costante evoluzione, come sottolineato dallo stesso premier.

Le zone più colpite sono state l'Anconetano, in particolare l'area di Senigallia e i territori attraversati dal fiume Misa che è esondato in diversi punti allagando strade con fango e detriti e costringendo i cittadini a mettersi in salvo sugli alberi o sui tetti delle macchine, e l'Alto Pesarese. E' in queste aree che si trovano i comuni più colpiti, quelli dove si registra il maggior numero di morti: Ostra, Trecastelli, a Barbara e Bettolelle. A Senigallia il Misa ha rotto gli argini sommergendo le strade del centro cittadino. Sono stati oltre 400 gli interventi dei vigili del fuoco. "Tante persone si sono rifugiate sugli alberi o sui tetti delle macchine per salvarsi dal nubifragio", ha riferito l'assessore regionale Filippo Saltamartini.

Nel frattempo sale la rabbia dei sindaci della zona: "É avvenuto tutto in poco tempo e senza alcuna allerta particolare. Era prevista solo pioggia invece in poco più di mezz'ora sono caduti 300 ml di acqua, più di 3 quintali a metro quadro, una cosa inimmaginabile", denuncia il primo cittadino di Cantiano Alessandro Piccini.

E' stata una tempesta perfetta, come confermato dal capo Dipartimento della Protezione Civile che si è subito recato ad Ancona dove ha avuto una riunione operativa con il prefetto Darco Pellos, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e i sindaci dei comuni più colpiti. "La quantità di acqua caduta è veramente notevole, più di 400 millimetri in alcune aree, che corrispondono a un terzo di quello che normalmente cade durante tutto l'anno".

Intanto il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza. E nel pomeriggio il premier Mario Draghi è atteso nei territori colpiti dall'alluvione.