Alluvioni in molte province cinesi. Morti, ingenti danni e migliaia di sfollati

Alluvioni, tornado, e caldo torrido. La Cina è alle prese le piogge più abbondanti degli ultimi 60 anni. Il bilancio parla di decine di vittime, feriti e migliaia di sfollati.

Nella provincia sud-occidentale del Sichuan, almeno sei persone sono morte e altre 12 sono disperse a causa delle inondazioni. Nella città di Longnan, nella provincia nord-occidentale del Gansu, sono stati segnalati altri sei morti. Oltre 3.000 persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. Case distrutte, frane e fiumi straripati.

Secondo gli esperti questi eventi meteo così estremi sono dovuti ai cambiamenti climatici. Il paese sta attraversando un momento di grande criticità. Le stringenti misure "zero-COVID" stanno avendo ripercussioni non solo sull’economia ma anche sulla catena di approvvigionamento.

La Cina non è l'unico paese alle prese con condizioni meteorologiche così pesanti in questa estate. In Germania a causa della siccità il Reno è a livelli di acqua bassissimi. Terreni agricoli danneggiati anche in Italia. Le ondate di caldo torrido stanno mettendo in ginocchio anche molte zone nel sud degli Stati Uniti.

Gli effetti dei cambiamenti climatici.

L'Unione Europea si sta preparando ad affrontare una difficile stagione di incendi boschivi, con l'impiego di centinaia di vigili del fuoco provenienti da diversi Stati membri, dato che la siccità nei Paesi dell'Europa meridionale potrebbe diventare "la peggiore di sempre".

"Dal 2017 abbiamo assistito agli incendi boschivi più intensi mai visti in Europa e purtroppo ci aspettiamo che la stagione degli incendi boschivi del 2022 possa seguire questa tendenza", ha dichiarato agli eurodeputati Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea per le relazioni inter-istituzionali. "Allo stesso modo, il servizio di gestione delle emergenze Copernicus indica che l'attuale siccità in Europa potrebbe diventare la peggiore di sempre", ha aggiunto.

Secondo gli scienziati, i cambiamenti climatici hanno fatto crescere il rischio di incendi: l'aumento delle temperature estive, unito agli effetti di siccità più frequenti e durature, rende più facile l'innesco e la diffusione degli incendi. Inoltre, la stagione degli incendi si è anche allungata nella durata.

Nel 2021, l'UE e i Paesi limitrofi sono stati gravemente colpiti da una serie di incendi, alimentati da ondate di calore da record, che hanno devastato aziende agricole, campi e foreste in tutto il Mediterraneo, tra cui Turchia, Grecia, Italia, Francia, Albania, Macedonia del Nord e Spagna, Algeria e Tunisia in Nord Africa e Paesi del Medio Oriente come Libano e Israele.

Secondo l'Organizzazione europea per lo sfruttamento dei satelliti meteorologici (Eumetsat), il 2021 è stato il secondo anno peggiore mai registrato per gli incendi boschivi nel Mediterraneo, dopo il 2017, e almeno 86 persone hanno perso la vita.

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