Almaviva sciopera a oltranza, sit-in a Palermo e fari su Roma

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AGI - Sciopero a oltranza a Palermo dei lavoratori Almaviva da oggi al 15 ottobre, per l'intero turno lavorativo. La vertenza Ita/Alitalia sul cambio d'appalto delle attività di call center, aggiudicate a Covisian, che vede coinvolti 621 lavoratori di Almaviva, è alla stretta finale. Il 15 ottobre Covisian inizierà a rispondere al servizio clienti Ita. E oggi attenzione puntata sull'incontro fissato alle 14.30 al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, per provare a delineare le sorti dei 570 lavoratori di Almaviva Palermo del servizio Alitalia.

In attesa del tavolo ministeriale, stamane gli operatori palermitani del call center si sono riuniti in presidio davanti alla sede dell'assessorato al Lavoro, in via Trinacria. Cinque giornate di protesta per chiedere "soluzioni che garantiscano la piena occupazione di tutte le risorse coinvolte, le loro retribuzioni e i diritti acquisiti in 20 anni. La professionalità va riconosciuta e non svenduta".

Al centro delle richieste l'applicazione della clausola sociale che, oltre a garantire diritti e retribuzioni ai lavoratori, garantisce alle aziende di poter contare su tutta la professionalità acquisita dai lavoratori in tanti anni di servizio, in un settore ad alto valore aggiunto qual è quello del trasporto aereo. "Siamo certi che anche Ita e Covisian si siano resi conto delle difficoltà che presenta l'avviare il servizio di Customer Care partendo da zero - dicono i segretari territoriali dei sindacati e le Rsu di Almaviva - sembrerebbe, infatti, che alcuni operatori telefonici di Almaviva Palermo del servizio Alitalia siano stati contattati per essere assunti con trattativa privata e con condizioni contrattuali differenti rispetto a quelle attuali.

Se tutto ciò dovesse essere confermato, ci troveremmo davanti non solo a un tentativo di eludere una legge dello Stato (la legge 11 del 2016 sulla clausola sociale dei call center) ma nello stesso tempo al tentativo di depotenziare una trattativa sindacale, e il relativo tavolo di confronto, in cui il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali svolge il ruolo fondamentale di garante". 

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