Alpinista muore sul Cervino: “Non ce la faccio più”

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Una vera e propria tragedia quella successa ieri, venerdì 30 Agosto 2019. Due alpinisti polacchi erano partiti dal rifugio Oriondé Duca degli Abruzzi (2.802 metri) per arrivare, entro la serata, al bivacco Capanna Carrel (3.830 mt). Da qui, oggi avrebbero dovuto ripartire per raggiungere la vetta del Cervino (4.478 metri), percorrendo la normale via italiana.

Stando a quanto riportato dal sito messaggero.it, i due alpinisti avevano raggiunto la parete denominata ‘Cheminée’, passaggio obbligato per raggiungere il bivacco Capanna Carrel, a 3.830 metri di quota. Proprio in quel punto è accaduta la tragedia: l’alpinista più anziano, 56 anni, è caduto dalla parete, precipitando per 200 metri.

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Alpinista muore sul Cervino

A raccontare come sono andate le cose ai soccorritori è stato l’amico della vittima, 34 anni: “Era quasi arrivato in cima alla parete quando mi ha detto ‘non ce la faccio più’. Ha mollato la corda ed è caduto”. Il corpo senza vita dell’uomo è stato recuperato nel pomeriggio in una pietraia, sotto un salto di rocce. L’elicottero è riuscito a intervenire solamente dopo alcune ore l’incidenteper via della scarsa visibilità.

I due alpinisti non erano legati alla corda fissa ma solo aggrappati . Gli accertamenti sono affidati dal Soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia, i quali cercheranno di capire le esatte dinamiche dell’incidente e i motivi che possono aver spinto l’alpinista a un gesto del genere.

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