Alta tensione Bellanova-Pd

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Scintille tra il Partito democratico e la ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova. A dare fuoco alle polveri è la ministra stessa che dalla Leopolda non risparmia bordate agli ex compagni di partito. Nel Pd, ha detto Bellanova "non potevamo starci più perché c'erano troppe guerre, troppe bande armate". "Italia Viva - ha sottolineato la ministra - non è solo la casa di quelli che ne hanno lasciato un'altra ma di chi una casa ancora non l'ha trovata". 

Toni duri, cui hanno replicato prontamente i dem: "Aggredire solo il Pd, che ha consentito a chi lo fa di essere in Parlamento e al governo, ormai è una ossessione per chi non ha argomenti e può caratterizzarsi solo in contrapposizione - ha sottolineato in una nota il responsabile organizzazione Pd Stefano Vaccari -. Un film già visto. Peraltro, dimenticandosi che chi parla male del Pd è una classe dirigente che è stata al vertice per molti anni e ha tentato di plasmare il Pd a sua immagine e somiglianza. Non resta che augurare buon viaggio a chi comincia la sua avventura con un tale carico di rancore e di odio. Il nostro avversario è la destra". 

Si scaglia contro la ministra anche Michele Bordo, vicecapogruppo del Pd alla Camera: "Le parole degli esponenti di Italia viva sul Pd sono irricevibili. Pur di ottenere visibilità, visti i sondaggi negativi che li riguardano, sono disposti a tutto. La verità è che le bande armate nel Pd le alimentavano loro, che non hanno mai accettato il risultato del congresso". Per il dem, "da quando hanno scelto di dar vita ad un altro partito, il clima interno al Pd è assolutamente sereno. Evidentemente a loro questo dà fastidio. Consiglierei comunque a Italia viva di concentrare le attenzioni sulla destra. È Salvini il nostro avversario".