Alta tensione nel governo, a rischio rinvio vertice Conte-Salvini

Rea

Roma, 9 gen. (askanews) - Rumours nella maggioranza davano per le 22 il vertice "di chiarimento" nel governo chiesto da Matteo Salvini a Giseppe Conte, cui si dava per scontata la presenza anche di Luigi Di Maio. Ma fonti del Viminale precisano che "il faccia a faccia con Conte non è stato ancora fissato e non è detto ci sarà stasera". La tensione nel governo resta dunque altissima, e non solo sulla politica nei confronti delle migrazioni: il confronto nel governo dovrà affrontare molti altri temi. A cominciare dal decretone su reddito di cittadinanza e pensioni. La cui approvazione, prevista al Cdm di domani pomeriggio, è sempre più in forse: a palazzo Chigi si parla di "aria pesante", dando per poco probabile il Cdm di domani.

Matteo Salvini fa sapere di "restare contrario all'arrivo di alcuni degli immigrati, anche perché l'Europa deve ancora mantenere la parola e accogliere centinaia di immigrati sbarcati in Italia", mentre il ministro Fontana bolla come "provocazioni" le iniziative del M5s sulla legalizzazione della cannabis. E poi c'è il tema delle pensioni di disabilità, che la Lega vuole aumentare, minacciando altrimenti di non votare il reddito di cittadinanza. E poi c'è la decisione da prendere sulla Tav, dopo che l'analisi costi benefici è stata finalmente effettuata.

Tutti temi che ci si aspettava dovessero essere trattati nella notte a palazzo Chigi, tra Conte e i suoi due vice premier. Ma la precisazione del Viminale ha messo di nuovo tutto in discussione.