Alto Adige, da venerdì test di massa per evitare lungo lockdown

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MILAN, ITALY - NOVEMBER 13:  Members of the public in cars queue for a swab test on November 13, 2020 in Milan, Italy. Today in the parking near via Novara, the largest drive-through for covid 19 in Italy went into operation to perform rapid antigen swab tests. The structure was built with collaboration between ATS (Health Protection Agency) metropolitan city of Milan, municipality of Milan, Army Italian, Civil Protection and Asst (Territorial Social Healthcare Companies) Santi Paolo e Carlo.  (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)
(Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

L'Alto Adige si prepara a sottoporre i residenti a tamponi a tappeto, per tentare di arginare la diffusione del Covid-19 nel territorio. La criticità del contagio nella Provincia autonoma di Bolzano aveva già convinto le autorità a proclamarsi zona rossa, scavalcando la decisione del governo.

“Lo screening di massa probabilmente è l'ultima chance per riprendere il controllo dell'andamento epidemiologico in Alto Adige, localizzare gli asintomatici e avere un quadro della reale situazione. Altrimenti rischiamo di restare in lockdown fino a febbraio”. È quanto ha detto l'assessore alla sanità della Provincia Thomas Widman, presentando i test che saranno in programma da venerdì a domenica in tutti i comuni altoatesini.

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“Si tratta di un gesto di responsabilità per il nostro bene, per il bene dei nostri cari e di tutta la società”, ha tenuto a dichiarare il presidente della Provincia, Arno Kompatscher. Lo screening di massa impegnerà oltre 900 operatori sanitari in 184 presidi, con 600 postazioni per effettuare fino a 350mila tamponi rapidi nel giro di tre giorni. Nei Comuni più popolati ci sarà un sistema di prenotazione, andrà presentata la carta di identità e un documento di riconoscimento.

“L'intera procedura durerà tra i 2 e 3 minuti”, ha spiegato il responsabile del progetto Patrick Franzoni. L'esito dei test verrà comunicato attraverso una mail, che potrà essere aperta solo con un codice di sblocco, per motivi di privacy. Chi risulterà positivo al test sarà sottoposto automaticamente alla quarantena di dieci giorni, con la messa in malattia del lavoratore.

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