Altolà di Salvini a Open Arms: "Risparmino tempo e denaro". E intanto la Spagna supera l'Italia per numero di migranti accolti

Huffington Post

Continua il botta e risposta tra Matteo Salvini e Open Arms. Dopo il guanto di sfida lanciato lo scorso 15 luglio dall'Ong spagnola, per la quale l'Italia "non può mettere le porte al mare", ora il ministro dell'Interno torna a ribadire il suo dissenso verso l'attività delle due navi iberiche tutt'ora impegnate a pattugliare le acque a largo delle coste libiche: "Risparmino tempo e denaro - chiosa infatti Salvini su Twitter - i porti italiani li vedranno in cartolina". Il tutto mentre gli ultimi dati diffusi dall'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni sanciscono il sorpasso della Spagna sull'Italia per numero di migranti sbarcati dall'inizio dell'anno: 18.016 contro 17.827.


Intanto a Pozzallo risultano ancora ferme le operazioni di ricollocamento degli oltre 400 migranti sbarcati tra domenica e lunedì dalle navi Protector di Frontex e Monte Sperone della Guardia di finanza, a fronte del fermo di 11 presunti scafisti. In manette sono finiti infatti 10 membri dell'equipaggio, dotati di navigatore satellitare e bussola, e il comandante del barcone su cui viaggiavano i 447 migranti, già arrestato nel 2004 in quanto scafista.

Per loro, oltre all'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione, c'è anche quella di morte come conseguenza di altro delitto, in riferimento ai 4 profughi annegati dopo essersi tuffati in mare, dopo aver intravisto in lontananza la motovedetta che stava per portarli in salvo a largo di Linosa. Un bilancio confermato alla squadra mobile di Ragusa dai parenti e dagli amici delle vittime, secondo i quali a gettarsi in acqua erano state non meno di trenta persone.


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