Altra morte misteriosa a Mosca: il presidente Lukoil cade dalla finestra d'ospedale

Russian President Vladimir Putin stands next to First Executive Vice President of oil producer Lukoil Ravil Maganov after decorating him with the Order of Alexander Nevsky during an awarding ceremony at the Kremlin in Moscow, Russia, November 21, 2019. Sputnik/Mikhail Klimentyev/Kremlin via REUTERS ATTENTION EDITORS - THIS IMAGE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY.
Vladimir Putin stands next to First Executive Vice President of oil producer Lukoil Ravil Maganov after decorating him with the Order of Alexander Nevsky during an awarding ceremony at the Kremlin in Moscow, Russia, November 21, 2019. Sputnik/Mikhail Klimentyev/Kremlin via REUTERS ATTENTION EDITORS - THIS IMAGE WAS PROVIDED BY A THIRD PARTY.

Un'altra morte avvolta nel mistero a Mosca, dove Ravil Maganov, presidente di Lukoil, ovvero la più grande compagnia petrolifera privata russa, sarebbe precipitato dalla finestra di un ospedale. Il condizionale, al momento, è d'obbligo in quanto il decesso è avvenuto in circostanze ancora da chiarire e con due versioni fin qui presentate.

La prima versione, come detto, è quella riportata da fonti della polizia che, contattate dal sito RBC, hanno svelato che il 67enne sarebbe precipitato dalla finestra del sesto piano del Central Clinical Hospital. L'altra versione, quella di Lukoil, è che Maganov sarebbe deceduto in seguito a una grave malattia.

Chi era Ravil Maganov

La morte di Ravil Maganov desta ancora una volta tanti sospetti in quanto il 67enne era il presidente del consiglio di amministrazione di Lukoil, nonché vice presidente del secondo produttore di petrolio russo.

Proprio Lukoil, nei mesi passati, è stata una delle poche compagnie russe a chiedere apertamente la fine della guerra in Ucraina, con il ritiro dei militari russi. C'è, dunque, chi ipotizza che la morte possa non essere casuale ma, al contrario, collegata alla posizione sulla guerra intrapresa dall'azienda.

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Il rapporto tra Maganov e Lukoil andava avanti da quasi 30 anni. Entrato in azienda nel 1993, il 67enne fino al 2020 ha supervisionato progetti inerenti a raffinazione, produzione ed esplorazione, salvo poi diventare presidente della compagnia.

La morte e il mistero

La doppia versione, quella della polizia e di Lukoil, avvolgono il caso nel mistero più totale. Si tratterebbe dell'ennesimo decesso dai tanti interrogativi dopo quello di Alexander Subbotin, stroncato da un infarto in seguito ad un presunto avvelenamento.

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Il Central Clinical Hospital è soprannominato, secondo quanto riferito dal Moscow Times, la "Clinica del Cremlino" per i numerosi trattamenti offerti dalla struttura a pazienti dell'élite politica e imprenditoriale russa e non è ancora chiaro perché Maganov si trovasse lì.

media russi hanno riferito che l'episodio sarebbe avvenuto alle ore 7:30 del mattino e le forze dell'ordine starebbero considerando anche la pista del suicidio. Si attende dunque la visione delle registrazioni delle telecamere a circuito chiuso dell'edificio per capire qualcosa in più sul decesso del manager russo.