Altri 760 morti, ma cala la pressione sugli ospedali. I dati della Protezione Civile

(Photo: Stefano Montesi - Corbis via Getty Images)

Quasi un milione di contagi nel mondo, più di 50 mila morti - oltre la metà dei quali in Europa - e il 50 per cento della popolazione mondiale confinata a casa: quasi 4 miliardi di persone in 90 Paesi in isolamento obbligatorio o consigliato, coprifuoco, quarantena.

I dati forniti dalla Protezione Civile nel bollettino delle 18 indicano che sale a 115.242 il numero degli italiani risultati positivi al coronavirus dall’inizio dell’epidemia, una crescita di 4.668 casi rispetto a ieri (quando l’incremento era stato di 4.782). Si conferma dunque il trend stabile.

Sono 760 i decessi in un giorno, contro i 727 di ieri, e 1.431 i guariti, contro i 1.118 di ieri. Anche grazie a quest’ultimo dato frena l’aumento degli attualmente positivi, da +2.937 di ieri a +2.477 di oggi.

Ma soprattutto, si conferma il trend in calo dei ricoveri: quelli ordinari erano aumentati ieri di 211 unità, oggi di 137. Molto contenuto anche l’aumento delle terapie intensive: ieri +12, oggi +18.

Nel dettaglio, sono 83.049 le persone attualmente positive, di cui 28.540 ricoverate con sintomi, 4.053 in terapia intensiva e 50.456 in isolamento domiciliare. Il numero totale dei guariti sale a 18.278, quello delle vittime a 13.915.

“I valori si stanno stabilizzando ma non so dire se è iniziata o quando inizierà una decrescita. Quello che mi sento di dire è che dobbiamo mantenere certe misure, certe attenzioni, certi comportamenti perché basta un nulla perché possano crearsi dei meccanismi di riavvio del contagio. Preferisco tenere i piedi per terra e valutare i dati giorno per giorno”, ha detto in conferenza stampa Angelo Borrelli.

Dati Protezione Civile 2 aprile (Photo: Protezione Civile)

“Il 61% del totale dei contagiati è in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi, numero cresciuto anche percentualmente, e si riduce il numero degli ospedalizzati”, ha detto il capo della Protezione Civile. Ieri la percentuale si attestava al 60%.

“Le donazioni sul conto corrente della Protezione civile sono arrivare a 101 milioni e 246 mila euro, una cifra importante, grazie alla generosità di grandi e piccoli donatori. Rispetto a ieri abbiamo speso altri 1,8 milioni, per un totale di 9,9 milioni, per acquistare ventilatori e dispositivi di protezione individuale (Dpi)”.

Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento di medicina epidemiologia e igiene del lavoro dell’Inail, ha sottolineato che “il 9,7% di tutti i contagiati sono operatori sanitari, un numero importante, serve la massima attenzione e supporto”. 

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