Altri quattro morti sul lavoro oggi, dieci negli ultimi due giorni

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Cantiere (Photo: Ansa)
Cantiere (Photo: Ansa)

Ieri sei persone hanno perso la vita sul posto di lavoro. Oggi altre quattro aggiornano il bollettino delle morti bianche in Italia. Ieri due operai di una ditta di trasporti specializzata sono deceduti dopo aver inalato dell’azoto all’Humanitas di Milano. Su di loro, la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti. Dopo di loro è arrivata la notizia del 72enne morto a Nichelino, nel Torinese, dell’operaio della Lavor Metal rimasto ucciso nel Padovano, dell’autotrasportatore travolto a Capaci e dell’imprenditore agricolo di 54 anni schiacciato dalla sua trebbiatrice in provincia di Pisa.

L’operaio morto investito da un tir

Oggi invece la morte di Pietro Vittoria, 47 anni, l’operaio della ditta Edil San Felice di Nola (Napoli) morto stamani dopo essere stato investito da un tir mentre stava effettuando alcuni lavori sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, nelle vicinanze del casello di San Severo (Foggia). A investire il 47enne, originario di Maddaloni (Caserta), è stato un camionista brindisino che subito dopo aver travolto con il proprio mezzo l’operaio si è fermato per soccorrerlo.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli uomini dello Spesal per verificare la posizione lavorativa dell’operaio che - a quanto si apprende - risulterebbe regolarmente assunto. Le indagini sono affidate agli uomini delle polizia stradale.

L’incidente ha coinvolto anche altri due operai: uno è rimasto leggermente contuso e ha rifiutato le cure mediche, l’altro è illeso. L’autista del camion che ha travolto i tre è originario della provincia di Brindisi, e si è immediatamente fermato per il soccorsi.

In mattinata è arrivata uno nota di cordoglio di Autostrade. “La direzione di Tronco di Bari di Autostrade per l’Italia – si legge – esprime, a nome di tutta la comunità dei lavoratori autostradali, il più profondo cordoglio per la scomparsa dell’operaio impiegato nelle attività di un cantiere in A14 per conto di una ditta esterna. La società tutta vuole inoltre esprimere la più sentita vicinanza ai familiari del lavoratore e la massima disponibilità a contattarli, appena possibile, per offrire loro ogni supporto utile per le eventuali necessità”.

Il muratore che ha perso la vita nel crollo di un’impalcatura

Un muratore di 42 anni, Benito Branca, è morto mentre stava ristrutturando una palazzina a Mesagne (Brindisi). A quanto si apprende, l’uomo si trovava sul marciapiedi quando sono crollati l’impalcatura, il balcone e parte del solaio le cui macerie lo hanno schiacciato. Verso le ore 12, mentre erano in corso lavori di manutenzione dello stabile, si è verificato il cedimento della struttura. In pochi istanti si è creato un cumulo di macerie: i presenti hanno iniziato a scavare con le mani. Il muratore era titolare di una ditta individuale.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e gli investigatori dello Spesal della Asl di Brindisi.

L’operaio caduto da un’impalcatura a Roma

Un operaio è morto cadendo da una impalcatura in un cantiere edile in zona Eur a Roma. L’incidente sul lavoro è avvenuto alle 13.30 circa su viale America al civico 311. La vittima era un romano di 47 anni che, per cause ancor al vaglio degli inquirenti, è caduto dall’undicesimo piano di una palazzina. Sul posto sono accorsi gli agenti del commissariato Esposizione e le Volanti ma per l’uomo non c’era nulla da fare.

L’agricoltore schiacciato dal proprio trattore in Alto Adige

A Rifiano, in Val Passiria, nella zona di Merano, un agricoltore di circa 50 anni è morto schiacciato dal trattore sul quale stava guidando. L’uomo stava lavorando in un frutteto nei pressi del campo sportivo di Rifiano quando improvvisamente il mezzo si è ribaltato. Il lavoratore è rimasto incastrato sotto il trattore e, a seguito delle gravi lesioni riportate, è deceduto sul colpo. Sul luogo dell’incidente il medico di emergenza, i vigili del fuoco volontari e i carabinieri.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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