Altro che fase 2: Di Maio ha paura che Salvini faccia sul serio e preannuncia un dopo voto aggressivo

Gabriella Cerami

Alla campagna elettorale delle Europee se ne è innescata un’altra, quella del dopo voto. Luigi Di Maio organizza una conferenza stampa in pompa magna, la location è il Tempio di Adriano, schiera tutti i ministri e annuncia la fase due del governo. In realtà di fase due parla ben poco, così come di Europa alla vigilia del 26 maggio. Bensì il messaggio che lancia guarda già alla prossima settimana e tutto lascia pensare a una nuova fase aggressiva, ancora da campagna elettorale. Con voce ferma e decisa si rivolge all’alleato: “Salvini ci deve dire se sta chiedendo il voto per le Europee o per far cadere il governo e Giuseppe Conte”. Per la prima volta nel mondo pentastellato si è insinuato il dubbio che il leader della Lega voglia davvero mettere fine all’esperienza di governo. L’attacco di Giancarlo Giorgetti al premier “o è gratuito o è strategico, e qualcosa non ci stanno dicendo”. Il timore è che i due big leghisti stiano portando avanti delle manovre per far precipitare la situazione dopo il 26 maggio. E per i 5Stelle complice di questo progetto sarebbe il ministro dell’Economia Giovanni Tria finito nel mirino grillino.

Il responsabile del Tesoro, sia ieri durante il Consiglio dei ministri sia oggi ha fatto notare che il decreto Famiglia, voluto da Di Maio, non ha le coperture economiche necessarie. “Le coperture ci sono”, replicano i 5Stelle che non hanno gradito neanche la mossa sugli 80 euro: “È un progetto che vuole il viceministro leghista Garavaglia per finanziare la flat tax, è solo propaganda. È assurdo che bocci le coperture del decreto natalità e dica invece che le altre, che valgono 30 miliardi, ci sono”. L’assunto è che il responsabile di via XX Settembre a pochi giorni dalle Europee abbia cominciato a fare campagna elettorale dalla parte della Lega e abbia un “patto” con Giorgetti. “Ancora una volta – dicono fonti M5s – la Lega si conferma amica dei tecnici e noi del popolo”.

A questo punto il...

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