Altro che scommessa, riecco la certezza Bastoni: Conte deve ritrovare la difesa bunker

Luca Fazzini
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Un anno fa, Alessandro Bastoni si preparava per la terza partita in Serie A con la maglia dell'Inter. Dopo l'esordio del 28 settembre contro la Sampdoria e l'ingresso a gara in corso contro la Juve, ecco la sfida contro il Sassuolo. Un anno dopo è cambiato tutto: il difensore classe 1999 è un punto fermo della retroguardia di Antonio Conte. Lo è diventato grazie a prestazioni convincenti, fatte di tanta personalità e poche sbavature. E così, dallo scorso ottobre, le occasioni per mettersi in mostra sono diventate sempre di più: il totale recita 33 presenze, di cui 24 da titolare. Compreso il filotto estivo: nel post-lockdown, infatti, Bastoni ha saltato due sole gare, di cui una per squalifica.

DISPONIBILE PER LA CHAMPIONS - Una crescita esponenziale tutt'altro che indifferente, capace di panchinare (e poi permettere di rinunciare) a un certo Diego Godin. La scommessa di Conte è stata ampiamente vinta e si è trasformata in certezza. Dopo aver saltato il derby in attesa dell'idoneità sportiva, Bastoni ha svolto oggi l'intero allenamento in gruppo e si candida per una maglia da titolare per la sfida di mercoledì contro il Borussia Mönchengladbach. Superfluo sottolineare quanto il suo rientro sia fondamentale: il doppio tampone negativo, festeggiato sui social, riconsegna all'Inter una pedina importantissima.

SOLUZIONE - Qualora le prime risposte sul campo fossero convincenti, l'ex Parma tornerà a prendersi la sua posizione sulla sinistra. Gravi, infatti, gli errori che hanno eletto Aleksandar Kolarov a triste protagonista nel derby, con un doppio scivolone che ha formalmente consegnato a Ibrahimovic le occasioni per l'uno-due che ha deciso la Stracittadina. Gli 8 gol subiti - almeno uno in ogni partita disputata - sono un campanello d'allarme da spegnere subito. Per farlo, ora, Conte può contare su un Bastoni in più...