Altro passo verso baratro per Evergrande: stop vendita controllata

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Image from askanews web site
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Roma, 20 ott. (askanews) - Evergrande ha fatto un altro passo verso il baratro. La più grande compagnia di sviluppo immobiliare cinese, oberata da un debito di circa 262 miliardi di euro, ha annunciato oggi alla borsa di Hong Kong, dove è quotata, che la potenziale vendita miliardaria di una delle sue controllate - la Evergrande Property Service Group - è saltata.

La compagnia, che si trova in una grave crisi di liquidità, puntava a vendere il 50,1 per cento di questo suo ramo alla società di sviluppo immobiliare Hopson Development per 20 miliardi di dollari di Hong Kong (2,2 miliardi di euro).

Evergrande, nella sua strategia per evitare la bancarotta, sta cercando di vendere una serie di suoi rami. Il 4 ottobre scorso aveva annunciato alla borsa di Hong Kong - dove la contrattazione dei suoi titoli è sospesa - una "importante transazione". Si trattava - a quanto ha precisato oggi - di un accordo raggiunto il primo ottobre per la vendita di Evergrande Property Services a Hooplife, una controllata di Hopson Development Holdings, che a sua volta è una delle cinque più importanti società di sviluppo immobiliare cinesi.

Tuttavia, secondo quanto scritto da Evergrande, "al 12 ottobre 2021" la compagnia avrebbe avuto "informazioni da varie fonti" che l'acquirente "non rispettava il prerequisito di fare un'offerta generale per le azioni di Evergrande Property Services". Quindi è stata la stessa Evergrande a tirarsi indietro il 13 ottobre.

L'operazione era una di quelle previste per cercare di recuperare liquidità, dopo che Evergrande ha "bucato" alcune scadenze di bond e per questo rischia il default. A giorni dovrebbe scadere il suo "periodo di grazia" dopo il quale si andrebbe alla bancarotta. La situazione appare parecchio preoccupante per i piccoli risparmiatori e per i clienti della compagnia, che nelle scorse settimane hanno anche manifestato.

Gli osservatori temono inoltre che un crollo di Evergrande, in un momento in cui diversi grandi operatori del settore appaiono traballanti, possa innescare una reazione a catena, a partire dalle banche e istituzioni finanziarie più esposte.

La scorsa settimana per la prima volta la banca centrale cinese - Banca del popolo della Cina (PBOC) - è intervenuta per cercare di calmare le acque, definendo "controllabile" il rischio per il sistema finanziario e sostenendo che le banche esposte a Evergrande sono molte ma per cifre limitate. Nel contempo, ha puntato il dito contro il management della compagnia immobiliare.

Il settore immobiliare cinese, nel suo complesso, non se la sta vedendo bene. Per la prima volta dal 2015, i prezzi degli immobili hanno mostrato a settembre una tendenza in calo. L'ha rivelato oggi l'Ufficio nazionale di statistica cinese, che in un rapporto ha rilevato come i prezzi delle case nuove sia calato in 36 delle 70 più grandi città cinesi.

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