'Altro Sguardo' sulla nascita del fotogiornalismo al palazzo Braschi di Roma

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Più che 'bagnanti' sembrano semplicemente 'bagnate' con i loro vestiti indosso sulla riva del mare: ma è così che si andava in spiaggia nel 1920, come dimostra la foto scattata da Adolfo Porry Pastorel esposta a palazzo Braschi assieme ad altre sue storiche istantanee, per la mostra 'Altro Sguardo' - aperta da oggi al 24 ottobre - dedicata alla nascita nel primo decennio del secolo scorso del fotogiornalismo in Italia, organizzata dall'Istituto Luce Cinecittà con Roma Capitale e il ministero della Cultura e curata da Enrico Menduni.

Le foto di costume si alternano a quelle più politiche, inevitabilmente - data l'epoca - dominate dalla figura di Benito Mussolini, con il Duce che trebbia il grano, il Duce che piccona per demolire la 'spina di Borgo' davanti alla basilica di San Pietro in Vaticano, il Duce che assiste alle parate militari, il Duce che prende in braccio gli orfani di guerra... ma c'è spazio anche per il delitto Matteotti e il trasporto della salma del leader socialista assassinato dal regime fascista.

Adolfo Porry Pastorel (1888-1960), veneto, fotografo al 'Messaggero' e al 'Giornale d'Italia', è considerato il padre del fotogiornalismo italiano, con la sua agenzia fotografica dal nome profetico 'Vedo': Visioni Editoriali Diffuse Ovunque'; sarà il maestro di Tazio Secchiaroli e il padre di tutti i 'paparazzi' e dei testimoni oculari dei fatti, raccontati 'dal vivo' con le immagini che ancora oggi, più di mille pagine, hanno il potere di raccontare un'epoca.

(di Enzo Bonaiuto)

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