Alunna violentata dal nonno a Torino: la Preside dimentica la denuncia

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A Torino, un’alunna dell’Istituto Albe Steine, aveva tempo fa confessato di essere stata vittima di abusi sessuali da parte del compagno di sua nonna. La confessione era stata scritta su un pezzetto di carta che poi la ragazza aveva consegnato alla sua insegnante. Successivamente il passaggio con la Preside dell’istituto che però non ha mai denunciato l’accaduto, a causa di una dimenticanza. Ad oggi tutte le dichiarazioni della ragazzina sono state raccolte dai giudici e si è in attesa di un processo.

Alunna violentata dal nonno a Torino

Gli abusi sessuali risalgono a molto tempo fa: la vittima ha confessato la violenza che si consumava quando, in estate, i suoi genitori la lasciavano a casa dei nonni per trascorrere le vacanze. Non è stato certo facile per la minorenne confessare quella traumatica verità: lo aveva fatto su un foglietto, poi consegnato alla sua insegnante. Quest’ultima ne aveva poi parlato con i genitori della ragazza e la sua confessione scritta era arrivata nell’immediato alla Dirigente scolastica che avrebbe dovuto denunciare l’accaduto. Ma così non è stato.

Quando i genitori della ragazza hanno fatto appello alla Preside per capire se ci fossero stati degli sviluppi, quest’ultima ha ammesso di aver dimenticato di sporgere denuncia formale. La ragazzina protagonista della vicenda è una minorenne residente a Torino la quale aveva confessato già da parecchio tempo di essere stata vittima di abusi sessuali da parte di suo nonno. La Preside dell’istituto aveva però dimenticato di sporgere denuncia, dimenticando il foglietto con la confessione della ragazza, in un cassetto della sua scrivania.