Alzheimer, in Italia 1,2 mln persone con demenza

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Roma, 21 set. (askanews) - In occasione della XXVI Giornata Mondiale Alzheimer che si celebra oggi in tutto il mondo, la Federazione Alzheimer Italia, rappresentante per il nostro paese di ADI - Alzheimer's Disease International, presenta il nuovo Rapporto Mondiale Alzheimer 2019 intitolato "L'atteggiamento verso la demenza", che illustra i risultati della più vasta indagine mai condotta al mondo sulle convinzioni e i comportamenti diffusi nell'opinione pubblica nei confronti della malattia di Alzheimer e di tutti gli altri tipi di demenza. Gli intervistati (persone con demenza, carer, personale medico e pubblico in generale) sono stati 70.000 in 155 Paesi in tutto il mondo, e il sondaggio è stato tradotto in 30 lingue (la versione italiana è stata redatta e diffusa dalla Federazione Alzheimer Italia). L'analisi dei dati, effettuata dalla London School of Economics and Political Science (LSE), rivela nel complesso un'allarmante mancanza di conoscenza a livello globale della demenza: il dato più preoccupante è che due terzi degli intervistati pensa ancora che la demenza sia conseguenza del normale invecchiamento.

Dall'indagine emerge in sostanza come lo stigma verso la demenza impedisca alle persone di chiedere informazioni, supporto e assistenza medica che potrebbero migliorare notevolmente la durata e la qualità della vita per quella che è, a livello globale, una delle cause di morte a più rapida diffusione. Secondo le previsioni, il numero delle persone con demenza è destinato a più che triplicare rispetto ai 50 milioni attuali, raggiungendo 152 milioni nel 2050. Sul fronte economico, il costo annuo della demenza supera attualmente i mille miliardi di dollari, cifra destinata a raddoppiare entro il 2030. La demenza, poi, è la quinta principale causa di morte a livello globale (dato del 2016, mente nel 2000 era la quattordicesima). In Italia la stima attuale delle persone con demenza è di 1.241.000. (segue)