Alzheimer, nuovo farmaco sperimentale: rallenta il declino cognitivo, ma attenzione!

Le case farmaceutiche Eisai e Biogen hanno condotto uno studio sull’azione di una nuova tipologia di farmaco sperimentale contro il morbo di Alzheimer, la tragica malattia caratterizzata dalla perdita progressiva delle funzioni mentali. Grazie a questo studio si è scoperto che il farmaco ha rallentato il declino cognitivo dei pazienti. Lecanemab, questo il nome del farmaco, agisce bloccando la proteina amiloide, i cui accumuli nel cervello si ritiene siano collegati i sintomi tipici dell'Alzheimer: la perdita della memoria, dell’orientamento e della funzionalità. Tuttavia, secondo i dati più recenti - presentati martedì 29 novembre - sembra che il farmaco comporti il rischio di effetti collaterali pericolosi per alcuni pazienti: il 12,6% dei pazienti in prova ha registrato gonfiore cerebrale, mentre il 14% ha avuto microemorragie nel cervello. Il Dr. Ronald Petersen della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, ha spiegato il motivo dell’insorgenza di questi effetti collaterali: "Tutti questi farmaci che riducono l'amiloide comportano il rischio di un aumento dell'emorragia cerebrale". Ulteriori studi dovranno dunque indagare il rapporto rischi-benefici della somministrazione del farmaco.