Alzheimer: ricerca e medicina personalizzata all'Irccs di Brescia

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Roma, 17 set. (askanews) - A livello mondiale, settembre è il mese dell'Alzheimer e il 21 settembre è la giornata celebrativa istituita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'Alzheimer's Disease International (ADI) per creare una coscienza pubblica sui enormi problemi provocati da questa malattia neurodegenerativa, che è ancora incurabile. L'Irccs Fatebenefratelli di Brescia è l'unico istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dedicato alle malattie psichiatriche ed è un punto di riferimento per l'Alzheimer. Per questo, è stato organizzato un programma di incontri che focalizza sia gli aspetti scientifici che quelli sociali di questa forma di demenza, che, insieme alle altre, colpisce 36 milioni di persone nel mondo e un milione nel nostro Paese.

Il morbo di Alzheimer è la forma più comune di demenza senile, caratterizzata da un progressivo declino della memoria e di altre funzioni cognitive causando una serie di difficoltà per il paziente nel condurre le normali attività quotidiane. Nella mattinata del 20 settembre (dalle 9 alle 13) all'Irccs in via Pilastroni 4 a Brescia si svolgerà un convegno che evidenzierà il ruolo sempre più importante dei giovani ricercatori in questo campo. «Saranno loro a illustrare le nuove applicazioni tecnologiche e le loro potenzialità in ambito diagnostico, prognostico e riabilitativo, a spiegare il ruolo dei biomarcatori per rilevare a livello molecolare i primi segni della malattia mediante amplificazione e identificazione di forme proteiche specifiche e ad approfondire il ruolo dei Big Data in quest'ambito» spiega Roberta Ghidoni, direttore scientifico dell'Irccs. I giovani ricercatori che interverranno appartengono all'Istituto e ad altri 4 Irccs appartenenti all'Istituto Virtuale Nazionale Demenze e dell'Università di Brescia.

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