AMA, sindacati: silenzio della Raggi è incomprensibile

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Roma, 30 set. (askanews) - "Non si può restare fermi di fronte all'ennesimo fallimento  della Giunta guidata da Virginia Raggi sul tema rifiuti. L'assemblea dei soci AMA andata deserta il 27 settembre, una delle troppe, dopo oltre due anni di mancata approvazione del bilancio consuntivo 2017 è l'ultimo atto di una commedia che si sta trasformando in tragedia, tenuto conto anche del prevedibile fallimento della convocazione di domani. Il 15 torneremo in piazza per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di lavoro e del servizio. Tre anni di incertezze, propaganda, discontinuità e rincorsa delle emergenze finanziarie e operative hanno portato a una crisi senza precedenti". Così in una nota Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Roma e Lazio lanciano l'assemblea cittadina dei lavoratori di Ama contro il declino della municipalizzata dei rifiuti. 

"I romani, ormai stremati e sempre più arrabbiati, anche alla luce delle troppe aggressioni ai danni dai lavoratori  - aggiungono i sindacati - meritano di sapere di chi sono le vere responsabilità e in quali condizioni si opera. Senza mezzi, con pochi impianti allo stremo, ormai ridotti a depositi troppo saturi, e negli ultimi mesi con gli operatori addirittura rimasti  senza le tute da lavoro. Una situazione di cui la Sindaca dovrebbe prendere atto dopo i troppi passi falsi". "In una cosa concordiamo con la Sindaca: la Capitale da sola non ce la può fare. Lo diciamo da tempo. E per quanto nelle nostre possibilità abbiamo provato a dare un contributo con la costituzione della cabina di regia. Ma questi mesi di immobilismo e la mancanza di senso di responsabilità hanno peggiorato una condizione già estremamente critica. Il silenzio rispetto all'ultima richiesta di incontro da questo punto di vista è stato molto eloquente. Serve una presa di coscienza da parte della comunità - conclude la nota di Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel Roma e Lazio - e un impegno straordinario di tutte le istituzioni a tutti i livelli".