Sanremo 2022, Amadeus: "Fiorello e Maneskin? Magari! E renderemo omaggio a Carrà e Battiato"

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Ultimi 'rodaggi' alla macchina del Festival di Sanremo. E il 'meccanico' Amadeus ne approfitta per esprimere i suoi ultimi auspici-inviti rivolti all'amico Fiorello e ai Maneskin trionfatori della scorsa edizione. "Fiorello a Sanremo? Magari! Per lui le mie porte non sono aperte, sono spalancate!". Quanto ai Maneskin, "speriamo!". Restando nel campo delle ipotesi, c'è anche quella di una terza parentesi sportiva, dopo quelle che hanno visto per protagonisti prima Cristiano Ronaldo e poi Zlatan Ibrahimovic: "Una parentesi sportiva, relativa al presente o anche al passato, potrebbe sempre esserci", lascia la porta aperta all'ipotesi il conduttore e direttore artistico.

Fra le certezze, c'è invece l'omaggio a due grandi artisti che sono scomparsi recentemente, Raffaella Carrà e Franco Battiato, e a un altro nel decennale del suo estremo saluto, Lucio Dalla. Per la verità, ci sarebbe anche una quarta grande artista, ovvero Milva; ma al momento niente di preparato. "Potrebbe arrivare un omaggio nella serata delle cover, se qualche cantante in gara scegliesse un brano da lei interpretato, altrimenti ci penseremo...".

Scelte le cinque conduttrici che lo affiancheranno nelle cinque serata dal 1 al 5 febbraio, Amadeus rintuzza sul nascere ogni possibile polemica sulla presenza di Drusilla Foer, al secolo Gianluca Gori: "E' un personaggio intelligente, ironico, molto amato. Per Drusilla Foer come per Ornella Muti e Sabrina Ferilli, Lorena Cesarini e Maria Chiara Giannetta, sono partito dall'intenzione di rendere omaggio a cinque attrici, sia del mondo del cinema e del teatro che della fiction tv".

Nessun problema nemmeno su eventuali risentimenti da parte di Telelombardia, chiamata in causa da Checco Zalone e dalla sua battuta sul fatto che dopo averlo invitato al Festival, Amadeus non avrà più un futuro alla Rai e al massimo potrà andare nell'emittente locale lombarda... "Checco Zalone mi ha assicurato che, se nemmeno Telelombardia mi vuole, mette una buona parola per la pugliese Telenorba... ma io spero di stare in Rai il più a lungo possibile".

Non ha un podio ideale dei vincitori, in mente sua, Amadeus. "Magari durante il Festival giocherò con me stesso a provare a indovinare...". E anche sulle cover afferma che "stiamo ancora lavorando, è un work in progress: abbiamo però deciso di allargare lo spazio temporale anche agli anni Novanta, soprattutto per i più giovani". Tornando ai brani in gara, "sono canzoni molto radiofoniche e io spero che vadano il più possibile in radio". Nell'attesa, si ascolteranno sul palco di Sanremo, fino a notte fonda, "provando a chiudere prima delle due di notte". Forse anche per il sollievo del pubblico in casa e in teatro, sicuramente per quello dei giornalisti della sala stampa...

(di Enzo Bonaiuto)

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