Amanda Knox, una rubrica tutta sua su un settimanale

Amanda Knox al Festival della giustizia di Modena nel giugno del 2019 (AP Photo/Antonio Calanni)

"Ask Amanda Knox", chiedi ad Amanda Knox. La 32enne americana, prima condannata e poi assolta per l'omicidio di Meredith Kercher, avrà una sua rubrica sulla versione online del settimanale canadese Westside Seattle, di proprietà della famiglia del neo-marito della giovane, Christopher Robinson.

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Una rubrica di consigli sulla vita, sull'amore e sulla sofferenza. L'annuncio arriva alla vigilia dell'anniversario della morte della studentessa britannica uccisa a Perugia il primo novembre 2007.

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Amanda fu accusata di aver aiutato l'allora fidanzato Raffaele Sollecito a uccidere la sua compagna di stanza, nell'ambito di un presunto gioco erotico finito male. La coppia è stata condannata, poi assolta in appello, nuovamente condannata e ancora assolta nel 2011.

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Lo stesso sito del Westside Seattle fa riferimento alla vicenda. "Amanda - si legge in un post - ha trascorso quattro anni in una prigione italiana per un omicidio che non ha commesso, e questo le ha dato una prospettiva unica sulla vita. Questa scrittrice e attivista per la riforma della giustizia penale, che ora è stata completamente scagionata, offre la sua visione per rispondere a domande sulla vita, l'amore, il dolore e il suo significato". Si tratta quindi di pillole di saggezza a 360 gradi, dalle vicende di cuore ai problemi legali.

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La notizia ha suscitato parecchi dubbi tra il pubblico americano: "State scherzando... vero?", ha scritto un lettore sotto il messaggio che annunciava il nuovo spazio. "No, proprio no", ha commentato un altro.

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Affermazioni che hanno spinto il Westside Seattle a intervenire. Patrick Robinson, direttore dei nuovi media, ha spiegato che Amanda non verrà pagata, ma ha semplicemente "scelto di usare la sua esperienza di vita in modo positivo". "A coloro che hanno perplessità o mettono ancora in dubbio la sua innocenza, dopo tutto quello che è emerso - ha aggiunto - posso dire che se la incontrassero, le parlassero e la conoscessero, non proverebbero altro che ammirazione per lei".