Amara, il lago fantasma che fa scattare l'allarme in Romania

Siamo nel centro di quello che un tempo era il lago Amara, ormai completamente prosciugato: una barchetta, un tempo un peschereccio e alcuni uccelli migratori sono gli unici segni della vita di un tempo.

La ragione di questo paesaggio desolante è la grave siccità, causata dal cambiamento climatico. Molti anni fa, le autorità hanno deviato il corso del fiume Buzău per fermare le inondazioni nella zona.

Marita ci racconta che "si è semplicemnte prosciugato per la mancanza di pioggia, il clima è cambiato su tutto il continente, anche nella vicina Italia non c'è più neve".

Valerica faceva il pescatore e ricorda che:

"Era stupendo qui, c'erano pellicani, uccelli come le cicogne, noci di cocco".

Le autorità locali si dicono sopraffatte dagli eventi che incidono pesantemente sul clima.

Ionel Marin, sindaco di Balta Albă è caustico: "Il cambiamento climatico non ci dà speranza, non si torna indietro a qualcosa di naturale, non abbiamo l'acqua neppure nel fiume Buzau, se andassimo sulla sponda del fiume, a 4 km da qui, potremmo non trovare abbastanza acqua per lavarci la faccia".

Alcune Ong sollecitano una soluzione. Dan Turiga, della Ong Agent Green:

"Gli stagni vicini come Balta Albă o Balta Jirlăr potrebbero subire la stessa sorte. Sono parzialmente prosciugati e gli uccelli sono molto stressati lì, si tratta di specchi d'acqua sovraffollati perché gli uccelli che erano qui si sono trasferiti lì.

Il meto non aiuta: luglio 2022 è stato il più secco mai registrato nel paese da quando si misura la temperatura.

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