Amazon, l’Antitrust Ue apre un’indagine. Tutti i giganti tech finiti nel mirino

l commissario per la Concorrenza europea, Margrethe Vestager (Photo by Thierry Monasse/Getty Images)

L’Unione europea ha aperto un’indagine antitrust su Amazon. Sotto la lente sono finiti i dati sensibili provenienti dai dettaglianti indipendenti che vendono sul marketplace del colosso dell’e-commerce, valutando se sono state violate le regole di concorrenza.

La multa a Qualcomm

Anche il primo produttore al mondo di chip, Qualcomm, è stato multato dalla Commissione Ue con un’ammenda da 242 milioni di euro, per abuso di posizione dominante sul mercato dei circuiti integrati destinati al 3G. Qualcomm avrebbe venduto i suoi prodotti a prezzi inferiori al costo di produzione, nel tentativo di sorpassare la concorrente Icera. A giugno dello scorso anno era arrivata un’altra sanzione da 997 milioni.

I precedenti

Il commissario per la Concorrenza europea, Margrethe Vestager, ha già indagato in passato su Amazon e Qualcomm. I colossi tech sono stati già ritenuti responsabili di comportamenti illeciti. Ecco i precedenti più rilevanti del recente passato.

Multa da 1,49 miliardi di Google

A marzo 2019, è arrivata la multa della Commissione europea nei confronti di Google. L’accusa è quella di aver abusato della posizione dominante sul mercato della pubblicità online, con la piattaforma Adsense, per imporre una serie di clausole restrittive nei contratti con i siti web terzi, impedendo ai concorrenti di posizionare le loro pubblicità.

La multa dell’anno scorso

La seconda multa a Google da 4,3 miliardi è stata la più alta mai emessa. A luglio 2018, è finito nel mirino della Commissione Ue il sistema operativo Android che soffocava la concorrenza. I produttori di dispositivi sono stati costretti ad installare il browser Chrome e Google Search come requisito per concedere le licenze del Play Store. La terza multa, di 2,42 miliardi di euro, è arrivata nel giugno 2017, per il servizio di Google Shopping.

La multa ad Amazon nel 2017

La Commissione Ue ha imposto ad Amazon di restituire al Lussemburgo 250 milioni di euro di tasse aggirate, grazie ad un accordo ritenuto incompatibile con il diritto Ue. L’accusa, in questo caso, è quella di aver goduto di un trattamento fiscale agevolato.

Facebook ed Apple

L’Antitrust Ue ha condannato a pagare 110 milioni nel maggio 2017 Facebook per “aver fornito informazioni fuorvianti” nel momento dell’acquisto di WhatsApp. Apple, infine, è stata costretta a pagare al governo irlandese 13 miliardi di dollari, circa 15 miliardi di euro, per tasse arretrate.