Amazon: la sicurezza sul lavoro è la priorità numero uno

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Milano, 30 apr. (askanews) – Per la Giornata mondiale della salute e sicurezza sul posto di lavoro, Amazon ha aperto le porte dei propri centri di distribuzione, come quello di Torrazza Piemonte, in provincia di Torino, per parlare della cultura della sicurezza e delle “Best practice” adottate per la tutela della salute dei suoi lavoratori.

Enrico Grasso, responsabile dello stabilimento a Torrazza Piemonte: “La sicurezza è la nostra priorità numero uno, soprattutto nei nostri centri logistici. A questo proposito, in Italia si trova proprio un Innovation lab, che è stato aperto nel 2021 e si trova a Vercelli, e questo centro è specializzato nel trovare delle soluzioni nuove e innovative che permettono ai nostri lavoratori di avere a loro disposizione degli strumenti, per migliorare il loro lavoro, la loro qualità del lavoro, e soprattutto la sicurezza che come sappiamo essere per Amazon la priorità numero uno”.

“Il polo di Torrazza Piemonte nasce nel 2019 e ha una superficie di 65mila metri quadri e la promessa iniziale che Amazon ha fatto a questo territorio era relativa a un numero di assunzioni pari a 1.200 persone nei primi tre anni. Oggi siamo a meno di 3 anni, perché lo stabilimento è nato a luglio del 2019, e devo dire che la promessa è stata mantenuta, ma non solo, siamo anche andati oltre, perché le assunzioni non sono state 1.200, ma sono state circa 1.500 quindi, diciamo che è un impegno, una promessa mantenuta sul territorio”.

Nel 2021 in Italia, Amazon ha investito oltre 10 milioni di euro in progetti legati alla sicurezza e all acquisto di nuove dotazioni e ha erogato 500mila ore di formazione. Ci sono 120 dipendenti dedicati al training e circa 800 professionisti della sicurezza.

Paolo Orlando Ferrara, responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione di Torrazza Piemonte:

“In Amazon Torrazza seguiamo come best practice due linee, da una parte quelle hardware più legate alle attrezzature, quindi fondamentalmente cercare di introdurre attrezzature quali transpallet elettrici, sollevatori, per ridurre le movimentazione manuale dei carichi e dall’altra più legata al coinvolgimento dei lavoratori e quindi al promuovere la segnalazione o la cultura di segnalazione da parte dei lavoratori, in particolar modo il sistema che noi chiamiamo dei Safety saves ossia quello delle proposte di migliorie per la sicurezza, che arrivano direttamente da loro, vengono quotidianamente da noi elaborate e onde compatibili, naturalmente, vengono implementate e poi dato riscontro diretto all’operatore”.

“Nella formazione dobbiamo considerare sia la formazione preventiva, cioè antecedente l ingresso in azienda, quelle che chiamiamo e poi tutte quelle che sono le ore in corso di attività lavorativa e di addestramento o come refresh, come diciamo noi, aggiornamenti periodici, oppure in caso di cambio task o compito”.

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