Amazon paga gli utenti per i dati sugli acquisti su altri siti e negozi

Matia Venini
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Amazon paga gli utenti per i dati <br />sugli acquisti su altri siti e negozi
Amazon paga gli utenti per i dati
sugli acquisti su altri siti e negozi

Con Amazon Shopper Panel gli utenti potranno ricevere fino a dieci dollari al mese caricando le ricevute di negozi, farmacie e attività di intrattenimento come cinema, teatri e ristoranti

Amazon vuole i dati dei propri clienti. Ed è disposta a pagarli. Il gigante dell’e-commerce ha lanciato negli Stati Uniti Amazon Shopper Panel, un programma volto ad ottenere le informazioni degli acquisti che gli utenti fanno al di fuori della piattaforma in cambio di un piccolo incentivo economico. “L’obiettivo è aiutare i marchi a offrire prodotti migliori e rendere più pertinenti gli annunci pubblicitari sul sito”, si legge sulla pagina web dell’iniziativa.

FINO A DIECI DOLLARI AL MESE

Il programma Amazon Shopper Panel prevede che gli utenti rispondano ad alcuni sondaggi commerciali e carichino le foto di dieci ricevute cartacee al mese attraverso l’app omonima o inviando una mail all’indirizzo receipts@panel.amazon.com. In cambio i partecipanti riceveranno 10 dollari al mese che potranno essere usati sulla piattaforma o devoluti in beneficenza. È possibile caricare gli scontrini di negozi di alimentari, centri commerciali, farmacie ma anche di attività di intrattenimento come cinema, teatri, parchi a tema e ristoranti. Al momento il programma è disponibile solo per un numero limitato di utenti negli Stati Uniti. I clienti non selezionati possono iscriversi a una lista d'attesa.

LA PRIVACY

Amazon assicura che eliminerà tutte le informazioni sensibili ricevute dagli utenti e che è possibile per i partecipanti cancellare quando vogliono le ricevute caricate in precedenza. “La partecipazione all’Amazon Shopper Panel è volontaria e i membri del panel possono smettere in qualsiasi momento di utilizzare l’app, condividere ricevute o rispondere ai sondaggi”, si legge sul sito dell’iniziativa. “Amazon riceve solo le informazioni che i panelist scelgono esplicitamente di condividere tramite l’area dedicata, come le informazioni estratte dalle ricevute caricate (inclusi nomi di prodotti o rivenditori) o le risposte ai sondaggi”. La società però non cancellerà i dati personali, che invece verranno trattati in conformità dell’informativa sulla privacy dell’azienda.

I PRECEDENTI DI BEZOS

L’iniziativa suscita un particolare interesse dato che le pratiche commerciali anticoncorrenziali di Amazon sono sotto la lente di ingrandimento da diversi mesi. In passato la società è stata criticata dalle autorità di regolamentazione del mercato statunitensi per il modo in cui ha sfruttato i dati di vendita di terze parti a proprio vantaggio. Lo scorso luglio il CEO Jeff Bezos ha testimoniato davanti al Congresso che la sua azienda ha una politica contraria ad agire in questo modo, ma ha anche affermato di non essere a conoscenza se tale politica sia mai stata violata o meno.