Amazon, primo sciopero in Italia. Per i sindacati adesioni al 75%

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 22 mar. (askanews) - Pacchi Amazon a rischio per l'intera giornata in tutta Italia per il primo sciopero nazionale dei lavoratori della filiera del colosso dell'e-commerce. La protesta, decisa dalle categorie dei trasporti e della logistica di Cgil, Cisl e Uil, riguarda 9.500 addetti al magazzino e 15mila driver. Secondo la Filt-Cgil, le adesioni tra i driver sono state in media del 75%.

Il fermo rappresenta una tappa storica nelle relazioni con il gigante di Seattle guidato da Jeff Bezos. I sindacati chiedono condizioni di lavoro dignitose e la ripresa del confronto dopo la brusca interruzione nella trattativa per la contrattazione di secondo livello. Sul tavolo ci sono verifica dei carichi e dei ritmi di lavoro, contrattazione dei turni, riduzione dell'orario dei driver, stop a turnover esasperato, aumenti retributivi, buoni pasto, clausola sociale e continuità occupazionale per tutti in caso di cambio appalto o cambio fornitore, stabilizzazione dei tempi determinati e dei lavoratori somministrati, rispetto delle normative su salute e sicurezza, indennità Covid.

Sulle questioni sollevate dal sindacato, l'azienda afferma che "l'impegno verso i nostri dipendenti e quelli dei fornitori di servizi di consegna è la nostra priorità assoluta". In una lettera rivolta ai clienti, la country manager di Amazon.it e Amazon.es, Mariangela Marseglia, sottolinea che "prendiamo molto sul serio il nostro compito di continuare a fornirvi un servizio utile così come quello di proteggere la salute e la sicurezza di tutto il nostro personale, permettendovi di acquistare e ricevere i prodotti di cui avete bisogno restando a casa il più possibile".

La multinazionale aggiunge che "il nostro impegno nei confronti dei nostri dipendenti non si ferma. Continueremo ad assicurarci che tutto il nostro personale sia adeguatamente protetto, monitoriamo i cambiamenti e aggiorniamo costantemente le misure preventive giorno per giorno. Offriamo test gratuiti e supporteremo in tutti i modi il piano di vaccinazione, appena sarà possibile, per far sì che ogni persona che frequenti i nostri siti venga adeguatamente assistita. I fatti sono che noi mettiamo al primo posto i nostri dipendenti e quelli dei fornitori terzi offrendo loro un ambiente di lavoro sicuro, moderno e inclusivo, con salari competitivi tra i più alti del settore, benefit e ottime opportunità di crescita professionale".

Il segretario confederale della Cgil, Tania Scacchetti, dice che "è importante che Amazon incrementi le proprie attività in Italia, ma non è sufficiente offrire occasioni di lavoro. Abbiamo ancora problemi insostenibili di carichi, tempi, eccessiva precarietà lavorativa. E' giusto costruire un sistema di relazioni che riconosca ai lavoratori un premio di risultato e condizioni contrattate". Il leader della Cisl, Luigi Sbarra, sottolinea che "i lavoratori di Amazon scioperano per ristabilire il diritto alla contrattazione aziendale, per salari adeguati e ritmi di lavoro più umani, rispettosi delle normative sui tempi di riposo per consentire il recupero psicofisico, contro il cottimo, per costruire un'organizzazione del lavoro negoziata e superare forme inaccettabili di arbitrio dell'azienda su precariato selvaggio e continui turnover di personale. Le persone non sono merci, flessibilità e tutele vanno contrattate. Buone relazioni industriali convengono a tutti". Il numero uno della Uil, Pierpaolo Bombardieri, aggiunge che "in tutta la filiera, dai magazzinieri ai corrieri, chiediamo di affrontare positivamente temi essenziali come turni, carichi di lavoro e stabilità occupazionale. Amazon e tutte le multinazionali rispettino il sindacato e si assumano la responsabilità sociale".

Il Governo ritiene che lo sciopero dei lavoratori di Amazon stimoli "una necessaria presa di coscienza su quelle criticità che vengono rilevate nella loro attività lavorativa quotidiana". Il sottosegretario del Lavoro, Rossella Accoto, spiega che "in un momento storico nel quale si stanno sperimentando anche altre esperienze lavorative, che coniugano orari lavorativi ridotti a fronte di una maggiore produttività e benessere del lavoratore, credo sia necessario anche in Italia supportare esperienze lavorative worker friendly. Ovviamente il business di Amazon necessita di una logistica estremamente rapida e organizzata, ma mettere tutto in mano a un algoritmo non può essere la soluzione".

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