Amazzonia in fiamme, disastro ambientale: quasi 73mila incendi

Amazzonia in fiamme

È allarme in Brasile per il destino di uno dei più grandi e importanti ecosistemi del nostro pianeta. L’Amazzonia è in fiamme: a denunciarlo è l’Inpe, l’Istituto nazionale di ricerche spaziali brasiliane. I satelliti dell’ente hanno immortalato immagini che, in poche ore, hanno fatto il giro del web e mostrano i migliaia di ettari di foresta pluviale distrutti dai roghi. Gli esperti avvertono: “È in corso un disastro ambientale“. In otto mesi, sono stati registrati quasi 73mila incendi.

Amazzonia in fiamme

Il rischio deforestazione non è una novità per il Paese. Già in passato, gli esperti ambientalisti hanno lanciato l’allarme per l’Amazzonia in fiamme. Ma, rivela l’Inpe, nel 2019 il numero di roghi registrati e la gravità delle loro conseguenze hanno raggiunto livelli record. I satelliti mostrano un aumento dell’83% dall’inizio dell’anno ad agosto 2019 rispetto allo stesso periodo nel 2018. Si tratta del numero più alto di incendi dal 2013 e indica un’inversione del trend degli ultimi due anni, in cui si era registrata una diminuzione. Le fiamme hanno provocato disagi anche nelle città, tra cui un blackout a San Paolo. Negli ultimi 12 mesi, sono andati distrutti circa 6.800 chilometri quadrati di foresta, contro i 4.500 chilometri quadrati dell’anno precedente.

Lo scontro con Bolsonaro

Le vicende ambientali si intrecciano a quelle politiche. L’Inpe, poche settimane fa, ha sottolineato che la deforestazione è andata incontro a una rapida accelerazione a partire dall’inizio della presidenza Bolsonaro. Si tratta di un aumento del 65% rispetto ai dati raccolti nel 2018. Diversi esponenti dei movimenti ambientalisti accusano il presidente brasiliano di incoraggiare l’attività di disboscamento da parte di agricoltori e taglialegna. Bolsonaro ha accusato l’Inpe di diffondere fake news e ha licenziato il direttore dell’Istituto.