Amazzonia in fiamme, l'indignazione dei vip sui social

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Le fiamme divorano l'Amazzonia, dopo aver ridotto in cenere milioni di ettari di foreste siberiane. Il Wwf paventa per l'Amazzonia, grande polmone verde del pianeta un "collasso ecologico, che porterebbe a un drammatico avanzamento di desertificazione e siccità in uno scenario di cambiamenti climatici ancora più devastanti" e chiede che i "Paesi delle regioni coinvolte, Brasile, Bolivia, Colombia, Perù, Ecuador, Venezuela, Guyana e Suriname", si mobilitino. A mobilitarsi intanto, sui social, sono tanti vip italiani, a partire dall'attrice Carolina Crescentini che a corredo della drammatica immagine di una foresta in fiamme ha scritto: "Il mondo brucia e noi stiamo a guardare". 

Tra i tanti 'mi piace' il tweet della Crescentini incassa quello del regista Gabriele Muccino che a sua volta scrive, fra l'altro, "'La vostra casa è in fiamme', pronunciata da @GretaThunberg non poteva essere più premonitoria. Dalla Siberia all'Amazzonia il pianeta è letteralmente in fiamme". Lo scrittore italiano Fabio Geda scrive in un tweet che "tra il 2002 e il 2017 sono stati uccisi oltre 1500 attivisti impegnati nella difesa della natura. La corruzione e uno stato di diritto debole garantiscono spesso l'impunità ai colpevoli #thereisnoPlanetB", rilanciando un testo e un'immagine de 'Le Scienze', edizione italiana di 'Scientific American', e viene a sua volta ritwittato dal collega scrittore Nicola Lagioa. Fa sentire la sua voce anche Piero Pelù che scrive: "Le foreste in Amazzonia, Indonesia e Siberia bruciano da settimane, mesi, anni...stanno bruciando i più grandi polmoni dell'ossigeno del pianeta. In Brasile è la politica di Bolsonaro che incentiva i contadini a disboscare,in Indonesia si disbosca per l'olio di palma, boicottiamo!". 

Attivissimo Alessandro Gassman che sta twittando da giorni appelli propri e ritwittando quelli altrui a favore dell'Amazzonia, fra gli ultimi lanciati in proprio uno, in inglese, rivolto alla leggenda del calcio Edson Arantes do Nascimento: " PER FAVORE Mr. @Pele ti chiediamo di far sentire forte la tua voce contro la distruzione del polmone principale del nostro Pianeta: la foresta amazzonica !!! Fallo per coloro che rimarranno dopo di noi !! Con ammirazione !!! #saveAmazonia". Altrettanto attento e appassionato Chef Rubio nel tweet "Comunque volevo ricordarvi che #Amazonia brucia dolosamente per lasciare spazio a piantagioni di canna da zucchero, mais e cereali coi quali Brasile Israele Usa (nel tweet figurano non i nomi delle tre nazioni ma le rispettive bandiere, ndr) potranno ricavare: zucchero/alcohol per controllare le masse (noi ), bioetanolo, combustibili, mangimi, benzine e Etbe. Così #olé". Parole accolte da 1.130 'mi piace'. Al di la dei volti noti, selezionando l'hashtag #Amazzonia si apre un rapido susseguirsi di 'cinguettii', molti dei quali hanno nel mirino il presidente del Brasile Jair Messias Bolsonaro.