Amazzonia, Greenpeace: incendi più 196%, servono impegni concreti -2-

Red/Bea

Roma, 4 set. (askanews) - Per questo l'APIB invita le persone di tutto il mondo a mobilitarsi domani di fronte alle ambasciate e ai consolati brasiliani, ma anche presso le sedi di società e multinazionali che traggono profitto dalla distruzione della foresta amazzonica.

"Siamo in uno stato di emergenza: non possiamo difendere il clima del Pianeta se non difendiamo le foreste. Ma in Brasile l'Amazzonia continua a bruciare per fare spazio ai pascoli di bestiame e in tutto il Sud America le foreste vengono distrutte per produrre quantità insostenibili di carne e colture destinate a diventare mangimi" dichiara Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia. (Segue)

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  • L'acqua alta ha inondato la basilica di San Marco. È la sesta volta in 1200 anni
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    L'acqua alta ha inondato la basilica di San Marco. È la sesta volta in 1200 anni

    Venezia di nuovo sott'acqua, ma stavolta con un livello di allarme più alto. La basilica di San Marco, infatti, è stata allagata con una marea alta 127 centimetri che ha invaso la parte iniziale della Basilica con 70 centimetri di acqua, andando ad intaccare le colonne dell'edificio e i marmi recentemente sostituiti e danneggiati dalla marea record del 2018.Una massa che è entrata fino a dentro il Nartece, l'atrio che si trova tra la facciata esterna e le navate: un evento raro questo, a dispetto invece della frequenza, peraltro in aumento, del fenomeno dell'acqua alta. Sei inondazioni in 1200 anniSecondo la Procuratoria di San Marco, l'allagamento di oggi della Basilica ha solo 5 precedenti in tutta la sua storia, iniziata nel IX secolo con il doge Giustiniano Partecipazio che la eresse per custodire le spoglie di San Marco evangelista.Sono 6 volte dunque in 1.200 anni. Ma il dato allarmante è che 3 di queste si sono verificate negli ultimi 20 anni, l'ultima il 30 ottobre 2018, quando l'acqua invase alcune decine di metri quadri del millenario pavimento a mosaico marmoreo, di fronte all'altare della Madonna Nicopeia, e soprattutto inondò completamente il battistero e la cappella Zen arrivando ben 90 centimetri sopra il pavimento mosaicato del Nartece e bagnando i monumentali portoni in bronzo bizantini, le colonne, i marmi. Sgarbi: "La situazione è grave"Il progetto del Mose, però, ancora una volta, divide esperti e intellettuali. Secondo il critico d'arte Vittorio Sgarbi, nel 2010 già sovrintendente per il patrimonio storico e artistico proprio a Venezia, "la situazione è grave. La basilica di San Marco è molto ferita" ha detto all'AGI, e "di anno in anno c'è un logoramento sempre più sensibile. E nonostante io tenda in genere a non fare allarmismo, stavolta dico che un rischio reale c'è. L'allarme stavolta è giusto".E la soluzione, secondo Sgarbi, è rappresentata proprio dal Mose: "Io ho sempre pensato che il Mose fosse la soluzione, ed è scandaloso che ancora non sia stato completato. Il 2021 ci sarà la fine dei lavori? E' una data di garanzia, anche se si doveva accelerare sul Mose, trovo incredibile che non si sia accelerato. È un ritardo molto grave". Calimani: "Sbagliato tutto l'approccio"Di parere nettamente opposto Riccardo Calimani, scrittore e storico veneziano autore, tra le numerose opere, di un'ampia 'Storia della Repubblica di Venezia': "Il vero problema - spiega all'AGI- è se il Mose funzionerà, ma la mia impressione e' che si sia sbagliato del tutto approccio". I progettisti della faraonica opera che dovrebbe limitare l'impatto delle maree su Venezia, secondo lo storico, non hanno appreso la lezione del passato. Durante la Serenissima - racconta - si facevano interventi graduali e reversibili, si faceva e si disfaceva, per essere pronti a fronteggiare le emergenze senza alterare l'equilibrio della laguna. Il Mose è tutto il contrario, è stata una mangiatoia, sono stati fatti errori enormi" accusa. Cacciari: "La responsabilità è di tutti i governi"Critico anche l'ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. L'allagamento della Basilica? "Nulla di nuovo - dice all'AGI - tutto questo si conosceva quando si e' deciso di buttare via i soldi con il Mose. Esisteva un progetto importante di rialzo di piazza San Marco e di contenimento delle acque per preservare la Basilica da questo fenomeno. Era possibile farlo ma poi tutti i soldi per la manutenzione della citta' sono stati spesi per il Mose e ora chi è causa del suo mal pianga se stesso".E ancora, rincara la dose: "La questione era stata affrontata, c'era già un progetto di massima con cui ci si trovava anche d'accordo" ha precisato. In merito poi alle responsabilità di chi ha bloccato questi progetti per puntare alla realizzazione del Mose che, va ricordato, anche una volta completato e reso operativo comunque non salverebbe piazza San Marco dal fenomeno dell'acqua alta, ha aggiunto il filosofo: "La responsabilità è di tutti i governi che si sono succeduti: della Lega, di Forza Italia e di tutti quelli che hanno sostenuto questa strada. Forse gli unici innocenti sono il sottoscritto e i suoi collaboratori che fino all'ultimo si sono opposti al Mose"​.

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    La splendida casa di Vanessa Incontrada a Follonica, in Toscana: le foto della showgirl catalana che la ritraggono felice e serena

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    Elisabetta Canalis è molto legata alla sua amata mamma, che spesso la va a trovare in California: le foto della donna che le somiglia moltissimo

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    Giulia De Lellis e e Belen Rodriguez sono in guerra? I beninformati sostengono che sia così e presentano la testimonianza "choc"

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    Flavio Cattaneo, il manager che ha sposato in segreto Sabrina Ferilli

    Flavio Cattaneo è uno tra i più importanti manager italiani: nel 2018 è stato nominato vice presidente esecutivo della compagnia Italo.

  • Diffamò Matteo Salvini: Don Giorgio De Capitani condannato. Dovrà pagare 7500 euro di multa
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    Diffamò Matteo Salvini: Don Giorgio De Capitani condannato. Dovrà pagare 7500 euro di multa

    Don Giorgio De Capitani, 81 anni, sacerdote delle Brianza Lecchese, e statocondannato dal giudice di Lecco, Nora Lisa Passoni, per aver diffamato illeader della Lega, Matteo Salvini.

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    Omicidio Desiree Piovanelli, cartelli con insulti al padre

    Il papà della 14enne uccisa nel 2002 nel Bresciano aveva fatto aprire unʼinchiesta bis sulla morte della figlia sostenendo che dietro all'omicidio ci fosse un giro di pedofilia e un mandante ancora libero

  • "Via la Gioconda dal Louvre". La provocazione del New York Times
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    "Via la Gioconda dal Louvre". La provocazione del New York Times

    È giunta l'ora di staccare la Gioconda dalle pareti del Louvre. A dare il suggerimento provocatorio è stato il critico d'arte del New York Times, Jason Farago. Ogni giorno a mettersi in fila per vedere il dipinto più famoso del mondo sono 30 mila visitatori, eppure quello che può essere considerato un successo numerico rappresenta, secondo Farago, un danno per il Louvre, "ostaggio" da decenni del ritratto firmato dal genio del Rinascimento.Occorre togliere la Gioconda, suggerisce, perché le frotte di turisti, desiderose solo di vedere il quadro più famoso del mondo, si accalcano nelle sale e nei corridoi che contengono scrigni di tesori, senza guardare nulla e ignorando veri capolavori. "È pericoloso in termini di sicurezza, costituisce un ostacolo educativo e non viene nemmeno considerata una esperienza soddisfacente tra quelle inserite nell'elenco delle cose da fare" argomenta il critico d'arte del quotidiano statunitense.Secondo lui, il ritratto di Lisa di Antonmaria Gherardini, meglio nota come Monna Lisa, "carino ma moderatamente interessante", sta oscurando la più importante collezione d'arte di tutta Europa, quella ospitata dal Louvre, già di per sè un capolavoro architettonico.Nel 2018 il museo parigino è stato visitato da 10 milioni di persone, per i tre quarti turisti stranieri, 25% in più rispetto all'anno precedente, il triplo dell'affluenza del Museo d'Orsay e del Centro Pompidou.Anche nel contesto della mostra storica che il Louvre sta dedicando a Leonardo, nel 500esimo anniversario della morte del genio toscano, la direzione del museo ha deciso di lasciare la Gioconda al suo solito posto per non creare scompiglio, ma per Farago "è un vero fiasco".A patire della sua presenza ingombrante sono anche mostre eccellenti in location pregiate come il Grand Palais o la Fondazione Louis Vuitton, che agli occhi dei turisti vengono relegate al secondo posto. Perché ad avere il primato è sempre lei, la Monna Lisa, unico obiettivo dell'80% dei visitatori del Louvre, che in netta maggioranza rimangono delusi dalla visione della tela. Un'indagine realizzata in Gran Bretagna l'ha persino eletta "attrazione più deludente al mondo", superando il Checkpoint Charlie, la scalinata di Piazza di Spagna e il Manneken Pis a Bruxelles."Famosa nel XX secolo, in un'epoca del turismo di massa e di narcisismo digitale è diventata un buco nero dell'anti-arte che ha trasformato il museo dentro e fuori" continua il rinomato critico d'arte. La scorsa estate parigina, segnata da temperature record, lo spostamento dell'iconico dipinto di Leonardo per rinnovare la sala degli Stati, nell'ala Denon che lo ospita, ha creato scompiglio tra i visitatori, provocando un tale caos che il "museo soffocante" ha dovuto chiudere le porte per diversi giorni.Ricollocata nell'ala Richelieu, il piccolo quadro "ha ridotto la collezione fiamminga ad una semplice carta da parati in un recinto per bestiame, nel quale guardie visibilmente irritate cacciavano predatori di selfie sudaticci in fila da mezz'ora" ironizza Farago. E le cose non vanno meglio ora che è tornata al suo posto. Per vederla nella sala rinnovata, dietro il vetro anti-riflessi, i visitatori devono mettersi in fila a mo' di serpente, la possono osservare per meno di un minuto e sono comunque troppo distanti per riuscire a farsi un buon selfie.Nel frattempo le gallerie d'arte islamica sono semi vuote e persino la Venere di Milo, la seconda opera più famosa al mondo, si fa ammirare da poche decine di persone. "Tutto questo per un dipinto che non è certamente il più importante di Leonardo, in una sala che ospita i capolavori veneziani di Tiziano e del Veronese. Tant'è che gli stessi curatori hanno affisso un cartello che indica 'La Monna Lisa è circondata da altri capolavori, guardatevi intorni" fa notare il critico d'arte del New York Times."E se i curatori pensano di far nascere una futura generazione di appassionati d'arte, stanno facendo proprio il contrario. La gente viene per obbligo e se ne va scoraggiata", valuta l'esperto d'arte. Ora per evitare che la Monna Lisa mania porti il Louvre al tracollo, il suo direttore Jean-Luc Martinez e i curatori stanno ideando altre modalità di visita con biglietti a tempo e ulteriori ingressi. "Ma per il Louvre è giunta l'ora di riconoscere la sua sconfitta. E per la Monna Lisa è giunta l'ora di andarsene", propone Farago. Ha bisogno di uno spazio tutto suo, forse alle Tuileries, logisticamente adatto alle folle, collegato al museo attraverso la galleria sotterranea del Carrousel, vendendo un biglietto unico per i due spazi, e magari allestendo attorno alla Monna Lisa un intero percorso didattico dedicato. "Il successo è assicurato".

  • Bortuzzo: "Ho conosciuto l'abisso della disperazione, ma ora ne sono fuori"
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    Bortuzzo: "Ho conosciuto l'abisso della disperazione, ma ora ne sono fuori"

    "Ho imparato quanto vale la pena piangere, soffrire, sacrificarsi, pur di raggiungere un risultato a cui teniamo, perché la soddisfazione ripaga di tutta la fatica. Ho conosciuto l'abisso della disperazione, e ne sono venuto fuori, ora posso dirlo, sulle mie gambe. L'unica strada che conosco per rinascere".Sono le parole che il triestino Manuel Bortuzzo, - intervistato dal vicedirettore de Il Piccolo Alberto Bollis - ha rivolto ad un folta platea al Teatro Rossetti, parlando del suo dramma che lo ha colpito a soli 19 anni e che gli ha sconvolto la vita, lui che era già una promessa del nuoto italiano. "Sto facendo un percorso faticoso \- queste le sue parole in merito al suo recupero -. Faccio molta fisioterapia, ma lo sport mi ha insegnato che chi si arrende ha perso in partenza e io farò tutto quello che è nelle mie possibilità per poter tornare a camminare".Ad accompagnarlo un sorriso degno della sua giovane età, nonostante l'assurdità di quello che gli è capitato . "E' una grande emozione essere qui a Trieste e vedere quanta gente in questi mesi si è stretta attorno a me mi dà grande forza per il futuro".Una serata in piena sintonia con il suo spirito, sempre solare, spaziando con Alberto Bollis fra il passato, i ricordi di quand'era piccolo e tornava a Trieste a trovare i suoi nonni e il futuro.Che significa anche l'improvvisa notorietà, il film sulla sua vita che sta girando a Roma assieme a Raoul Bova e il libro da poco uscito nelle librerie "Rinascere, l'anno in cui ho ricominciato a vincere", nel quale Bortuzzo ripercorre tutto ciò che gli e' accaduto negli ultimi nove mesi. Manuel non ha dimenticato di citare la sua triestinità, assorbita però solamente dai parenti rimasti in città. L'ultimo pensiero l'ha riservato a chi lo ha ridotto in sedia a rotelle. "Qualsiasi decisione presa dai giudici, non mi ridarà la possibilità di riutilizzare le gambe. Perciò \- ha concluso - guardo avanti e penso solo a guarire".

  • Chi è Iskra Menarini: curiosità e vita privata della vocalist di Dalla
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    Chi è Iskra Menarini: curiosità e vita privata della vocalist di Dalla

    Iskra Menarini, cantante italiana, è stata corista e collaboratrice di Lucio Dalla per oltre 20 anni. Cosa sappiamo di lei?

  • Meteora a St. Louis: improbabile che abbia raggiunto il suolo
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    Meteora a St. Louis: improbabile che abbia raggiunto il suolo

    Meteora a St. Louis nella notte tra l’11 e il 12 novembre, dove diversi abitanti hanno fotografato il cielo illuminato di una parte della città

  • Israele riprende gli omicidi mirati. Hamas minaccia la guerra
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    Israele riprende gli omicidi mirati. Hamas minaccia la guerra

    Alta tensione tra Israele e la Striscia di Gaza: nella notte, l'esercito con la Stella di David (Idf), in un'operazione congiunta con lo Shin Bet, ha colpito con missili di precisione l'abitazione del comandante militare della Jihad islamica palestinese (Pij) nell'enclave, Baha Abu al-Ata, uccidendo lui e la moglie.Immediata la reazione dell'organizzazione palestinese che da allora ha lanciato oltre 160 missili contro Israele, provocando la contro-risposta dell'Idf che ha bombardato diversi obiettivi nella Striscia. Finora sono 10 i morti palestinesi: oltre ad al-Ata e la moglie, sono stati uccisi tre miliziani della Jihad: il ventenne Mohammed Hamouda, Ibrahim al-Dabous di 26 anni e il 25enne Zaki Muhammed Genama. Altri cinque palestinesi sono rimasti uccisi nei successivi raid israeliani. Dall'altra parte del confine, almeno 39 israeliani hanno fatto ricorso alle cure mediche: molti di loro in stato di shock, 17 si sono feriti cadendo per raggiungere i rifugi, due sono stati colpiti da schegge, mentre una bimba di 8 anni è in gravi condizioni a causa di un infarto.L'operazione contro al-Ata, il primo omicidio mirato da molto tempo a questa parte, era stata approvata dal gabinetto israeliano all'unanimità 10 giorni fa, ha riferito il premier Benjamin Netanyahu che in conferenza stampa ha rivendicato il raid, sottolineando come il comandante della Jihad islamica fosse "una bomba a orologeria"."Chiunque ci faccia male, noi gli faremo male, chiunque pensi di poter evitare il nostro lungo braccio si sbaglia", ha affermato il leader del Likud, sostenendo che "Israele non è interessato a un escalation ma risponderà quando necessario". Al-Ata era "l'uomo che ha fatto di tutto per sabotare i tentativi di raggiungere la calma con Hamas, era responsabile per la maggioranza degli attacchi che hanno avuto luogo nell'ultimo anno", ha sottolineato il capo di Stato maggiore, Aviv Kohavi, assicurando che le forze armate "si stanno preparando per un'escalation da terra, aria e mare". Hamas solidale con la Jihad islamicaHamas ha fatto sapere che la sua ala militare, le Brigate Ezzedin al-Qassam, è al fianco delle Brigate al-Quds, il braccio armato della Jihad Islamica. Per il leader del Movimento islamico a Gaza, Ismail Haniyeh, l'uccisione di al-Ata da parte d'Israele arriva "in un momento in cui le fazioni palestinesi hanno fatto progressi per ristabilire l'unità nazionale: i capi dell'occupazione stanno cercando di creare confusione per bloccare questo percorso" ma invece "rafforzerà l'alleanza delle fazioni della resistenza". Oltre ad al-Ata è stato ucciso il figlio di Akram al-Ajouri, altro leader della Jihad islamica, colpito nella notte quasi in concomitanza da un raid nella sua abitazione a Damasco.Il capo del partito centrista Blu e Bianco, Benny Gantz, è stato aggiornato della crisi in corso da Netanyahu alla presenza del consigliere militare, il generale Avi Blot. Il leader dell'opposizione, che era stato informato in anticipo del piano per uccidere al-Ata, ha assicurato che l'escalation con Gaza "non avrà effetti" sui suoi tentativi di creare una coalizione di governo (ha a disposizione poco più di una settimana). Per poi "sottolineare che Blu e Bianco, da me guidato, porrà sempre la sicurezza dei cittadini prima di qualsiasi altra cosa".Contestualmente il premier israeliano ha nominato ministro della Difesa il cofondatore de La Nuova Destra, Natali Bennett, che ha annunciato misure speciali di sicurezza per le comunità entro un raggio di 80 km dall'enclave palestinese, comprese Gerusalemme e Tel Aviv. L'Egitto cerca di mediareL'Egitto, tradizionale mediatore tra le parti (a maggio aveva negoziato un cessate il fuoco tra Israele e Hamas, messo ora a rischio dalla crisi in corso), è al lavoro per cercare di arrivare a una de-escalation: l'intelligence del Cairo ha aumentato le comunicazioni e ha "aperto canali" con Usa e Ue, hanno fatto sapere fonti rilanciate dai media israeliani.Sostegno agli "sforzi dell'Egitto" è stato espresso dall'Ue che ha condannato come "totalmente inaccettabile" il lancio di missili sui civili israeliani dalla Striscia di Gaza, chiedendo una "rapida e completa de-escalation" per "proteggere le vite e la sicurezza dei civili palestinesi e israeliani".L'ambasciatore d'Israele a Roma, Dror Eydar, dal canto suo, ha ringraziato Roma "per la solidarietà e la vicinanza alla popolazione d'Israele ora sotto attacco dei gruppi terroristici palestinesi", ma la Jihad Islamica palestinese ha detto che è stata "superata la linea rossa" annunciando che "l'inevitabile ritorsione scuoterà l'entità sionista".

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    La startup italiana che assumerà 30 persone (dopo un investimento di 100 milioni)

    C'è una startup italiana che ha appena deciso di assumere 30 persone. Si chiama Prima Assicurazione. È nata nel 2014 ed è un'agenzia assicurativa specializzata in polizze auto, moto e furgoni. Iscritta al Registro degli intermediari assicurativi in classe, ciò che la rende differente rispetto alle classiche agenzie assicurative è la tecnologia che muove la piattaforma proprietaria, Prima.it, e un approccio diverso all'uso dei dati che, dice la società, rende la vita più facile al cliente in termini di facilità di navigazione per fare un'assicurazione online e abbattimento dei costi.30 persone non sono un numero enorme e di certo non risolveranno la crisi del lavoro in Italia. Ma per le startup vale un discorso a parte; sono davvero poche tra le 10mila neoimprese italiane quelle che sono riuscite a crescere tanto e a offrire questa possibilità. E c'è un motivo. ​In 4 anni Prima.it ha convinto 420mila clienti, ha raccolto 72 milioni di euro di premi nei primi 7 mesi del 2019, ha investito 2 milioni in ricerca e sviluppo per migliorare l'offerta e al momento ha un team di circa 130 persone. A queste si aggiungeranno i 30 che, specificano da Prima, non è necessario che abbiano “forti competenze”, ma, dice George Ottathycal, co fondatore a Milano della società con Alberto Genovese, “persone che abbiano alto potenziale di crescita; sviluppatori, liquidatori, consulenti assicurativi. L'investimento di Goldman Sachs e BlackstoneMa, oltre alla crescita, c'è anche un'altra cosa che la rende un caso unico in Italia. Prima.it, dopo un investimento iniziale di 8 milioni di euro fatto da investitori privati che hanno permesso alla società di cominciare ad avere utenti e macinare fatturato, ha visto l'ingresso nel capitale sociale di Goldman Sachs e del fondo Blackstone, verosimilmente attratti da questa crescita. I due investitori hanno versato nelle casse della società il 15 ottobre 2018 100 milioni di euro. Un record assoluto in Italia, per quantità di denaro investito e per ‘qualità' dell'investitore.Effetto di questo investimento? “Ha proiettato Prima fuori dagli schemi classici degli investimenti di Venture Capital nel nostro paese. Tuttavia l'investimento è stato pensato per supportare la crescita in Italia. Per realizzare una crescita su scala internazionale di un business come il nostro è verosimile pensare che servano altre risorse”, ha detto all'Agi Ottathycal, oggi direttore generale di Prima. È soprattutto questo investimento che ha portato la società a crescere ancora, migliorare il prodotto e poter progettare nuove assunzioni. L'importanza del Fondo nazionale per l'innovazioneIn Italia gli investimenti in società innovative e digitali sono in crescita. Ma è una crescita lenta, superata dalla quella degli altri Paesi europei che sono partiti prima e corrono di più. L'Italia rincorre, anche se con qualche eccezione che cresce grazie all'aiuto di fondi esteri. Il Fondo nazionale per l'innovazione (un miliardo di euro) progettato dall'allora ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio proprio con lo scopo di recuperare questo gap, non è ancora partito e al momento non si sa quando sarà operativo.L'ultimo rapporto Svimez ha messo in guardia dalla desertificazione industriale del Sud. Ma tra le pagine del rapporto si raccontano anche eccezioni positive. È il caso di Eggplant, società che produce bioplastiche dagli scarti della lavorazione dei caseifici, raccontata come mirabile realtà in controtendenza nel Meridione. Anche qui, come sottolinea il rapporto dell'associazione per lo sviluppo industriale nel Mezzogiorno, l'innovazione è il veicolo principale per creare valore e lavoro. Ma per farlo servono genio e fondi. Se il primo sembra non mancare, sui fondi è lecito aspettarsi qualcosa in più. @arcangeloroc

  • In Francia c'è stata una forte scossa di terremoto, la più forte degli ultimi 16 anni
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    In Francia c'è stata una forte scossa di terremoto, la più forte degli ultimi 16 anni

    Quattro persone sono rimaste ferite, una in modo grave, nel più forte terremoto degli ultimi 16 anni in Francia. La scossa di 5,4 gradi della scala Richter è stata registrata poco prima di mezzogiorno vicino a Montèlimar, nella Drome (a sud di Lione), causando i danni più ingenti nella vicina città di Teil nel dipartimento dell'Ardeche. Come conseguenza del sisma, i reattori della centrale nucleare di Cruas rimarranno spenti "nelle prossime ore" per un "controllo approfondito", ha reso noto il prefetto della Drome, Hugues Moutouh, anche se "nessun danno agli edifici è stato rilevato e le strutture funzionano normalmente".Il sisma aveva l'epicentro nell'Ardèche, "26 km a sud-est di Privas", ha riferito in una nota l'Ufficio sismologico centrale francese (Bcsf) di Strasburgo. La città più colpita è Montèlimar dove una persona è rimasta gravemente ferita nella caduta di un'impalcatura. Nel dipartimento, altre tre persone hanno riportate leggere ferite a seguito "di un attacco di panico".A destare la maggiore preoccupazione è però il sito nucleare. Secondo il collettivo antinucleare di Vaucluse, l'epicentro si trova "a meno di 20 chilometri dalla centrale nucleare dove è stato avvertito il sisma nella sala macchine dei reattori, e 30 chilometri dal sito atomico di Tricastin". Il gruppo sottolinea che il sito di Tricastin "situato su una faglia sismica attiva e sotto il canale Donzère-Mondragon" è "il sito nucleare più pericoloso in Europa e si estende su oltre 615 ettari", e chiedono quindi che venga fermano immediatamente. L'Agenzia per la sicurezza nucleare (Asn) ha assicurato che il terremoto non ha causato "nessun danno apparente" ai siti e che avrebbe esaminato "le condizioni alle quali i reattori possono essere riavviati".Una portavoce ha spiegato che lo spegnimento dei reattori potrebbe durare "alcuni giorni", a seconda di cosa verrà fuori dai sopralluoghi. D'altra parte, la centrale nucleare di Tricastin, più lontana dall'epicentro del terremoto, non verrà arrestata, poichè non è stata misurata alcuna soglia di avviso, ha aggiunto l'Asn. Il sisma è stato avvertito fino a Saint-Etienne, Grenoble, Lione e persino nel sud della Francia, ma è stato a Teil, una località al confine con Montèlimar con oltre 8.500 abitanti, a subire i danni materiali maggiori. Secondo il sindaco della città, Olivier Peverelli, che afferma di aver "temuto per la propria vita", due campanili "stanno per cadere" e l'ultimo piano del municipio è inaccessibile perchè "i soffitti sono venuti giù".Ha aperto tre palestre per 400-500 persone che, secondo lui, non dovrebbero passare la notte in casa. Isabelle Massebeuf, consigliera regionale, ha raccontato che l'edificio del liceo Xavier Mallet (circa mille studenti) è stato danneggiato: "le travi si sono spostate e i servizi regionali andranno in loco domani (martedì) con gli ingegneri per fare un sopralluogo". Secondo i dati Bcsf, nessun terremoto così forte è stato registrato nella Francia continentale dal 2003. Nel 2011 era stata rilevata una scossa di magnitudo 5,5 ma il suo epicentro era in mare, a 100 chilometri da Ajaccio.

  • Alfa Romeo 4C, la produzione continua a Modena, ma non per l’Europa
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    Alfa Romeo 4C, la produzione continua a Modena, ma non per l’Europa

    La Coupé e la Spider saranno assemblate dalla Maserati almeno fino al 2020 inoltrato