Amazzonia, Wwf: Italia proponga presa di posizione formale al G7 -3-

Red/Gtu

Roma, 24 ago. (askanews) - "La scelta del presidente Bolsonaro di promuovere uno sfruttamento definito 'ragionevole' dell'Amazzonia sta producendo effetti tutt'altro che ragionevoli e che rischiano di pregiudicare il futuro di un patrimonio vitale per l'umanità", avverte il Wwf, ricordando che in Brasile c'è una legge che vieta ai proprietari terrieri di disboscare più di un quinto dei loro possedimenti: "Questa legge non è stata modificata ma il Climate Observatory (un network di organizzazioni ambientali brasiliane) ha denunciato che col nuovo clima politico si è creata una sorta di impunità che nel primo quadrimestre del 2019 ha visto diminuire del 70% (rispetto allo stesso periodo del 2018) gli interventi governativi per garantirne l'applicazione".

Un quadro che rende chiaro una necessità: "La comunità internazionale deve con forza affermare che i grandi sistemi naturali da cui dipende l'equilibrio ambientale del pianeta, e quindi la vita di tutti, non possono essere rinchiusi nelle sole competenze geopolitiche degli Stati di cui fanno parte".

Biarritz è ora un'occasione irrinunciabile: "È estremamente importante che il G7 si esprima con una mozione straordinaria" e il Wwf Italia "chiede al Presidente Conte, in rappresentanza del nostro Paese, di farsi promotore di una proposta in tal senso, anche in considerazione del fatto che alcuni paesi del G7 potrebbero essere disponibili a discuterla dal momento che i loro leader hanno già assunto posizioni chiare sui drammatici incendi che stanno devastando l'Amazzonia".