Ambasciata cinese in Usa: stampa americana ci censura su Covid-19

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Image from askanews web site
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Roma, 26 ago. (askanews) - L'Ambasciata cinese a Washington ha accusato la stampa Usa di aver respinto un suo editoriale volto a smontare la teoria secondo la quale il virus Covid-19 è fuoriuscito da un laboratorio a Wuhan, in vista della pubblicazione di un rapporto dell'intelligence americana sulla questione. La sede diplomatica ha pubblicato sul suo sito internet l'articolo.

"Per un po' di tempo i media americani hanno sostenuto che SARS-CoV-2 è fuoriuscito dai laboratori cinesi e che la colpa sia della Cina", ha premesso l'ambasciata in un suo comunicato. "Nel rispetto dei fatti, della scienza e della giustizia, l'Ambasciata cinese negli Stati uniti ha sottoposto un articolo d'opinione ad alcuni media americani per esporre la sua posizione chiarire i fatti, ma tutte le nostre richieste sono state respinte", continua. "Accusare ingiustamente gli altri, senza dare loro la possibilità di difendersi - ha tuonato la sede diplomatica -: è forse questo la 'libertà di stampa e di parola' in stile americano?"

Nell'articolo, l'ambasciata sostiene che l'origine del virus - secondo l'opinione degli scienziati - è naturale, segnalando anche che la data di rilevazione del virus negli Usa e in Europa negli ultimi studi è stata anticipata.

Nello stesso articolo, poi, suggerisce che, oltre a cercare di tracciare il virus nel laboratorio cinese di Wuhan, si dovrebbe andare a vedere anche a Fort Detrick negli Stati uniti e nell'università di North Carolina.

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