Ambasciata russa in Uk, tweet shock: "Combattenti di Azov meritano morte umiliante"

Members of the National Guard of Ukraine fold a national flag over a coffin with the body of the Azov regiment serviceman Ihor Mykhailyshyn, who was killed in a fight against Russian troops in Mariupol city on March 20, as Russia's attack on Ukraine continues, during a funeral ceremony in Lviv, Ukraine July 20, 2022.  REUTERS/Roman Baluk
Ambasciata russa in Uk, tweet shock: "Combattenti di Azov meritano morte umiliante"

Sono passati cinque mesi dallo scoppio della guerra in Ucraina, ma le atrocità del conflitto non si fermano e la fine delle tensioni appare ancora lontana. Intanto è scoppiata una nuova polemica in seguito al tweet shock pubblicato dall'ambasciata russa in Uk.

VIDEO - Ucraina, partita la prima nave con il grano dal porto di Odessa

Mentre il popolo ucraino continua a combattere in nome della propria libertà e dell'indipendenza del Paese, nuove dichiarazioni agghiaccianti sconvolgono l'opinione pubblica mondiale. L'ultimo caso riguarda quanto pubblicato dall'ambasciata russa nel Regno Unito, che scrive: "I combattenti di Azov meritano l'esecuzione, ma non la morte per fucilazione ma bensì per impiccagione, perché non sono veri soldati. Meritano una morte umiliante". Leggendo il post, moti utenti di Twitter ne hanno chiesto la rimozione.

LEGGI ANCHE: Ucraina, moglie combattente Azov: "Russi hanno torturato e vogliono coprire tracce"

Il social media, tuttavia, ha deciso di non cancellare il messaggio shock, limitandosi a oscurarlo. "Questo tweet ha violato le regole sulla condotta relativa all'odio. Tuttavia, Twitter ha stabilito che potrebbe essere nell'interesse del pubblico che rimanga accessibile", fanno sapere dal social.

GUARDA ANCHE - Ucraina: bombardata prigione nel Donetsk, oltre 50 morti. Scambio di accuse Kiev-Mosca

"Leggete questo quando vi dicono che non si può isolare la Russia. Non c'è alcuna differenza tra i diplomatici russi che incitano a fucilare i prigionieri ucraini e i militari russi che lo fanno a Olenivka. Tutti loro partecipano a questi crimini e devono risponderne. È arrivato il momento di riconoscere la Russia come stato sponsor del terrorismo", è il commento di Oleh Nikolenko, portavoce del ministero degli esteri ucraino.

LEGGI ANCHE: L'oligarca russo Anatoly Chubais ricoverato in un ospedale europeo

Alle sue parole fanno eco quelle di Andriy Yermak, capo dell'ufficio della presidenza ucraina, il quale ha aggiunto: "La Russia è uno stato terrorista. Nel 21° secolo, solo i selvaggi e i terroristi possono parlare a livello diplomatico del fatto che le persone meritano di essere giustiziate per impiccagione. La Russia è uno stato sponsor del terrorismo. Quali altre prove sono necessarie?".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli