Ambasciatore kazako a Roma: "Tra terroristi anche appartenenti a gruppi islamici radicali"

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"Il Kazakistan è stato oggetto di aggressioni armate da parte di gruppi terroristici ben coordinati che avevano ricevuto un addestramento, anche dall'estero. Secondo informazioni preliminari, tra gli aggressori ci sono individui con esperienza di combattimenti nelle zone di guerra dalla parte di gruppi islamici radicali. E' in corso un'indagine, dopo di che sarà data una valutazione completa di ciò che è successo". Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos l'ambasciatore kazako a Roma, Yerbolat Sembayev, commentando i recenti disordini in Kazakistan, che hanno avuto ad Almaty, la capitale finanziaria del Paese, il loro epicentro.

Secondo l'ambasciatore, "gruppi terroristici, estremisti e criminali hanno approfittato della situazione per intensificare la tensione e la violenza", costringendo il governo a dichiarare lo stato di emergenza e a chiedere l'intervento di un contingente dell'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (Csto), che ha inviato una forza di pace di circa 2.500 persone per aiutare a stabilizzare la situazione ed il cui ritiro, iniziato il 13 gennaio, sarà completato entro una decina giorni.

"Il mandato delle forze di pace era quello di proteggere le strutture strategiche e fornire copertura alle forze dell'ordine kazake", sottolinea l'ambasciatore, secondo cui "le forze di sicurezza kazake sono state in grado di mobilitarsi nel più breve tempo possibile e di respingere gli aggressori, prendendo il controllo della situazione".

"Sfortunatamente, questo ha avuto un prezzo molto alto: 18 membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi e più di 1.300 sono stati feriti. Purtroppo ci sono state anche vittime civili, il numero esatto è in fase di verifica - evidenzia Sembayev - In tutto il Paese sono state colpite 1.270 imprese. Più di 100 centri commerciali e banche sono stati saccheggiati. Circa 500 veicoli solo della polizia sono stati danneggiati e bruciati. Sono stati causati danni materiali enormi, la cui entità viene valutata da una speciale commissione governativa".

Riguardo alle responsabilità del golpe, l'ambasciatore afferma che "le forze dell'ordine del Kazakistan sono state incaricate di svolgere un'ampia indagine sulle cause della situazione, i cui risultati saranno messi a disposizione della comunità internazionale quanto prima".

Sui rapporti con Mosca, l'ambasciatore ritiene che "la Russia è stata e rimane un partner strategico e un alleato del Kazakistan, l'interazione tra i Paesi è multidimensionale e completa, e si sta sviluppando progressivamente in tutte le direzioni. Inoltre, il Kazakistan e la Russia sono i vicini più stretti ed i partner economici più importanti".

"Il Kazakistan attribuisce particolare importanza alle relazioni l'Italia che è tra i suoi più importanti partner strategici", aggiunge l'ambasciatore, ricordando che quest'anno i due Paesi celebreranno il 30mo anniversario dall'avvio delle relazioni diplomatiche.

"Durante questo periodo, è stata costruita una solida architettura di cooperazione bilaterale politica, commerciale ed economica, culturale e umanitaria", prosegue Sembayev, secondo cui il Gruppo parlamentare di amicizia Kazakistan-Italia "agisce come uno strumento importante per espandere le relazioni di partenariato. Senza dubbio, le visite reciproche delle delegazioni parlamentari del Kazakistan e dell'Italia contribuiscono a rafforzare questi legami. I contatti tra i Parlamenti sono utili per approfondire le nostre relazioni a beneficio dei popoli dei nostri Paesi".

L'Italia - precisa il diplomatico - è uno dei maggiori investitori nell'economia del Kazakistan e il primo partner commerciale strategico in Europa e il terzo nel mondo. Dal 1992, l'Italia ha investito più di 15 miliardi di dollari nell'economia del Kazakistan. Oggi, più di 400 aziende italiane operano con successo in Kazakistan in vari settori della nostra economia, come petrolio e gas, costruzioni, industria leggera, agricoltura, turismo e commercio. Siamo sicuri che i recenti eventi in Kazakhstan non influiranno sulle relazioni tra i nostri paesi".

"L'11 gennaio di quest'anno, nel suo discorso alla riunione della Camera bassa del Parlamento del Kazakistan il nostro presidente Tokayev ha chiaramente notato che lo Stato prenderà tutte le misure necessarie per ripristinare la fiducia degli investitori stranieri e tutti gli obblighi e le garanzie dello Stato verso gli investitori saranno soddisfatti in pieno", rimarca.

A proposito, infine, delle voci circolate nei giorni scorsi su una possibile fuga dal Paese dell'ex presidente Nazarbayev, "secondo l'addetto stampa del primo presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev è nella capitale del Paese. Inoltre, ha recentemente tenuto una serie di incontri consultivi ed è in contatto diretto con il capo di Stato, Kassym-Jomart Tokayev", conclude Sembayev.

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