Ambasciatore polacco esce dal ministero degli Esteri russo

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Mosca, 16 nov. (askanews) – In una gelida Mosca l’ambasciatore polacco Krzysztof Kraevsky esce dal ministero degli Esteri russo dove è stato convocato in relazione all’ormai ben noto “incidente missilistico”. Della convocazione ha dato notizia Maria Zakharova, portavoce del ministero russo.

I media polacchi hanno riferito che due missili sono caduti sul territorio polacco al confine con l’Ucraina, uccidendo due persone. Il ministero degli Esteri polacco ha affermato in seguito che i missili erano di fabbricazione russa. Il presidente polacco Andrzej Duda ha osservato che Varsavia non disponeva di informazioni accurate sui missili caduti sul territorio del paese.

La questione del missile ha rappresentato uno dei momenti più gravi e pericolosi del conflitto, iniziato il 24 febbraio con l’invasione russa dell’Ucraina. Secondo il ministero della Difesa russo, quel giorno non ci sono stati attacchi contro obiettivi vicino al confine ucraino-polacco e le foto pubblicate di alcuni detriti non hanno nulla a che fare con le armi russe.

Le fotografie pubblicate in Polonia dal luogo dell’incidente a Przewodòw indicano inequivocabilmente – secondo Mosca – che frammenti di un missile del sistema di difesa aerea S-300 ucraino sono caduti lì, ha detto il ministero della Difesa. Il presidente americano Joe Biden ha definito “improbabile” che il missile finito in Polonia fosse russo.