Ambasciatore Usa a Seoul contestato per...i suoi baffi

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Roma, 17 gen. (askanews) - Non è il primo rappresentante degli Stati uniti che, in Corea del Sud, viene contestato: a Seoul non hanno mai amato la pesante presenza militare americana, l'invasività dell'azione Usa, percepita talvolta come arrogante. Ma Harry Harris, l'ambasciatore della superpotenza nel paese alleato, è finito sulla graticola per un altro, singolare motivo: i suoi folti e fieri baffi.

Harris, che porta i suoi mustacchi con grande orgoglio, ha probabilmente sottovalutato la potenza della storia. Perché il problema di fondo, per il quale i suoi baffi non vanno giù a molti sudcoreani, è che somigliano in maniera imbarazzante a quelli che portavano i due personaggi storici più odiati del periodo coloniale giapponese: l'imperatore Hirohito e il primo ministro nipponico Hideki Tojo (poi fatto giustiziare dal Tribunale internazionale per i crimini di guerra nell'Estremo Oriente).(Segue)