Ambasciatore Usa a Seoul contestato per...i suoi baffi -2-

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Roma, 17 gen. (askanews) - In realtà, dietro ai baffi, c'è un volto e Harris presenta un secondo, non detto ma probabilmente più grave difetto: oltre a portare i baffi che portavano gli oppressori nipponici, condivide con questi ultimi anche qualche quarto di sangue. Il diplomatico, infatti, è nato in Giappone da padre americano - un ufficiale di Marina - e madre nipponica.

Ma tant'è: i baffi sono la maniera più diretta e visibile per dargli addosso. Così non solo sul web, dove non somno mancate le proteste, ma anche in piazza ci sono state manifestazioni contro Harris. Sui cartelloni campeggiava un buffo fotomontaggio in cui, ai baffi del diplomatico sono sovrapposte il muso e le vibrisse di un gatto. Un riferimento anche al fatto che, dopo un'irruzione di studenti nella sua casa, lui aveva twittato che il suo gatto stava bene. (Segue)