Ambasciatore Usa a Seoul contestato per...i suoi baffi -3-

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Roma, 17 gen. (askanews) - La risposta dell'ambasciatore alle critiche sui baffi. E, per il momento, non sembra intenzionato e prendere forbici a rasoio e rasarsi. "Prima di venire in Corea, indossavo ogni giorno un'uniforme e, dopo l'arrivo, non ho dovuto più farlo. (...)Volevo dare una visione plastica dello stacco tra la mia vita di militare e la mia nuova vita di diplomatico. Ho provato a diventare più alto, ma non m'è stato possibile. Ho provato a diventare più giovane, ma non mi è stato possibile. Così ho fatto crescere i baffi", ha detto il diplomatico in un'intervista al Korea Times. E, sempre nella stessa intervista, ha spiegato che i baffi non c'entrano niente col fatto di avere sangue giapponese nelle vene: "Faccio notare che molti leader dell'indipendenza avevano i baffi e nessuno sembra averne fatto una questione. Così penso che me li terrò. Io non posso negare le mie origini, non posso nascondermi da esse. Tutto quel che posso dire che ogni decisione che prendo è basata sul fatto che sono l'ambasciatore americano in Corea, non l'ambasciatore nippoamericano in Corea".