Ambasciatori Israele e Marocco accendono insieme candele Hanukkah

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"Abbiamo acceso la luce e scacciato l'oscurità". Ad un anno dalla normalizzazione dei rapporti diplomatici fra i loro due paesi, nell'ambito degli Accordi di Abramo, gli ambasciatori israeliano e marocchino a Roma hanno celebrato assieme l'anniversario, accendendo una candela per la ricorrenza ebraica di Hanukkah.

"Il Marocco lavora instancabilmente per la pace e la stabilità in Medio Oriente", ha detto l'ambasciatore marocchino, Youssef Balla, sottolineando come gli Accordi di Abramo abbiano "consacrato il legame particolare fra i due paesi".

Legame che, ha ricordato anche l'ambasciatore israeliano Dror Eydar, deve molto alla comunità ebraica di origine marocchina. Con l'accordo tripartito Israele-Marocco- Stati Uniti, c'è stato "uno slancio" nei rapporti bilaterali, ha detto Balla. Sono state aperte le due sedi diplomatiche e vi sono state le visite a Rabat dei ministri israeliani degli Esteri Yair Lapid e della Difesa Benny Gantz. Ci sono ora un accordo di cooperazione, 20 accordo economici e commerciali, un memorandum d'intesa nell'ambito della difesa. E nei primi sei mesi dopo l'accordo, ha rimarcato Balla, gli "scambi commerciali sono aumentati del 50%".

"Con gli accordi di Abramo, i suoi figli Isacco e Ismaele tornano a cooperare", ha detto l'ambasciatore Eydar, paragonando la luce della festa di Hanukkah a quella accesa fra Marocco e Israele, che sta portando "ad una cooperazione fruttuosa". "L'Italia può aiutarci ad estendere gli accordi ad altri paesi, i popoli della regione si rendono sempre più conto che il popolo ebraico è parte del Medio Oriente", ha proseguito l'ambasciatore, augurandosi che anche "i palestinesi entrino nel cerchio della pace", dopo la normalizzazione dei rapporti d'Israele con il Marocco, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein.

L'accensione delle candele di Hanukkah è avvenuta nella sede romana della Fondazione Alcide De Gasperi, presente l'incaricato d'affari americano Thomas D. Smitham e il presidente della Commissione Esteri della Camera, Piero Fassino.

"Dobbiamo sollecitare sia i paesi arabi che l'Autorità nazionale Palestinese a cogliere le opportunità degli Accordi di Abramo", ha detto Fassino. "La pace devono farla le parti interessate, ma altri possono creare un contesto favorevole all ripresa del dialogo", ha continuato, sottolineando il ruolo che può svolgere l'Europa. "Ma per svolgere una funzione positiva, bisogna essere riconosciuti da entrambe le parti", oggi i cittadini israeliani guardano all'Europa "con diffidenza" mentre i palestinesi percepiscono "l'Europa vicina". "E' positivo" essere visti come vicini dai palestinesi, "ma deve esserlo anche per gli israeliani, solo così si può svolgere un ruolo", ha sottolineato.

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