Ambiente: Brasile vs Norvegia, disputa a colpi di deforestazione e balene

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Una disputa economica che si combatte sul piano ambientalista, a colpi di accuse reciproche su deforestazione e caccia alle balene. Protagonisti, Norvegia e Brasile. Tutto ha avuto inizio la settimana scorsa quando la Norvegia ha annunciato l'intenzione di congelare i finanziamenti al fondo brasiliano per la conservazione della foresta amazzonica che, secondo gli ultimi dati diffusi dall'organizzazione non governativa Imazon, starebbe subendo un accelerazione senza precedenti: +15% rispetto all'anno scorso. Solo tra agosto 2018 e luglio 2019, sarebbero scomparsi 5.054 chilometri quadrati di foresta pluviale sono stati sgombrati. 

La reazione del presidente brasiliano Jair Bolsonaro non si è fatta attendere e ha preso di mira "il massacro delle balene sponsorizzato dalla Norvegia", ha twittato Bolsonaro corredando la sua risposta di un video che testimonierebbe la mattanza. Peccato che, fa notare il quotidiano Dagbladet di Oslo, quel video non riguarda affatto la Norvegia, ma arriva dalle Isole Faroe, che appartengono alla Danimarca. 

Difficile datare il video twittato da Bolsonaro ma, secondo il quotidiano norvegese, somiglia molto ai filmati realizzati e diffusi dal gruppo ambientalista Sea Shepherd. E mostra una scena di caccia al delfino pilota, mentre la Norvegia consente la caccia commerciale alla balenottera minore, o balenottera rostrata, una delle due specie più piccole e comuni della famiglia delle Balaenopteridae.  

La disputa ha un precedente. Ad attaccare il Brasile per le responsabilità sulla deforestazione è stata la Germania all'inizio di questo mese, quando anche il ministro tedesco dell'Ambiente, Svenja Schulze, ha annunciato la volontà di sospendere i finanziamenti al Brasile. Anche in quel caso, Bolsonaro rispose, suggerendo alla cancelliera Angela Merkel di usare quei soldi per riforestare la Germania.