Ambiente, Cingolani: è sfida capitale, investire in conoscenza

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 24 mar. (askanews) - "Il Mite e tutti i parchi nazionali spegneranno le luci simbolicamente venerdì 26 marzo alle 19 per un'ora, questo sarà il nostro piccolo contributo a 'M'illumino di meno'". Lo ha annunciato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani intervenendo alla conferenza stampa di presentazione di "M'illumino di Meno", la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Rai Radio2 nel 2005, che torna venerdì 26 marzo e dedica l'edizione 2021 al "Salto di Specie", l'evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia. L'invito di M'illumino di Meno 2021, promosso da Rai Radio2 con la Direzione Rai per il Sociale, è raccontare i piccoli e grandi "Salti di Specie" messi in atto da aziende, pubbliche amministrazioni, comunità, semplici cittadini. Quelli già fatti e quelli in programma: dalla mobilità all'abitare, dall'alimentazione all'economia circolare, dall'inverdimento delle città alla finanza sostenibile.

"Abbiamo di fronte una sfida enorme - ha detto il ministro Cingolani -. Quello che sta succedendo non è più un problema che riguarda le generazioni del futuro, ma riguarda le generazioni di oggi, i giovani di adesso. Se guardiamo le previsioni piuttosto brutte nel caso in cui non riusciremo a mantenere i target previsti dagli accordi internazionali come quello di Parigi sull'aumento della temperatura, tenerlo sotto i 2 °C, possibilmente intorno a 1,5° C, ci saranno conseguenze importante come ad esempio l'innalzamento dei mari. E queste cose avverranno in questo secolo, non tra 300 anni". Il fatto che le conseguenze le vedranno e le subiranno i bambini di oggi "ha accelerato il senso di urgenza che abbiamo". "È una grande responsabilità. Dobbiamo mettere in atto misure importanti, per certi versi anche drastiche perché i problemi che si profilano per la tutela del mondo in cui viviamo sono problemi seri e ravvicinati".

Anche il ministero dell'Ambiente - ha detto ancora Cingolani - ha fatto un salto di specie "perché adesso accorperemo, uniremo le forze con un comparto che proviene dal Mise che si occupa di energia e quindi ci sarà una mutazione, una crescita a tutto tondo in modo da poter governare sotto un'unica strategia aspetti che vanno dall'ambiente, all'energia, al trasporto". Quello con il nostro pianeta è un rapporto complesso che va trattato in maniera unica, "non ci sono più problemi e soluzioni verticali, ma problemi interconnessi e quindi soluzioni complesse, interconnesse. Questo sarà il nostro salto di specie che speriamo possa aiutare".

"Forse il vero virus di cui abbiamo bisogno è il virus della sobrietà" e l'auspicio di Cingolani è che questo virus "ci prenda tutti". "La sobrietà si raggiunge con la cultura, studiando, comunicando, spiegando alle nuove generazioni quello che succede senza avere idee preconcette, analizzando le cose per come sono". "La sobrietà ci richiede un grande investimento in conoscenza, senza questo non riusciremo a preservare l'ambiente in cui viviamo e i bambini di oggi pagheranno un conto salato per colpa nostra. Credo che questa sia la più grande responsabilità che abbiamo e sono certo che tutti quelli che partecipano a 'M'illumino di meno' ne siano perfettamente coscienti. Grazie a voi per esserci e da parte mia - ha concluso il ministro - farò tutto il possibile per dare un contributo a questa sfida che è veramente capitale per il nostro futuro".