Ambiente, Costa: giovedi in CdM provvedimenti su climate change

Cro-Mpd

Roma, 14 set. (askanews) - "Per me è un onore essere qui perché posso dire qualcosa che interessa la vostra fascia anagrafica e che non sia solo retorica. Oggi stiamo vivendo un momento topico, finalmente a livello mondiale, è il momento in cui si può fare davvero qualcosa. Di recente sono stato in visita istituzionale in Cina e India. Se due fra i Paesi più popolosi del pianeta chiedono la nostra expertise perché stiamo facendo un importante percorso in tema ambientale è un segnale importante, vuol dire che il mondo è pronto". Lo dice il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, nel suo intervento a Cesenatico, alla Summer School della Scuola di Politiche di Enrico Letta, dove ha dialogato con il professor Enrico Giovannini, portavoce dell'Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, su ecologia dell'economia e sviluppo sostenibile.

"Dal mio palcoscenico io percepisco che il Paese è maturo per capire che quando si parla di ambiente non si parla di ecologia e basta. Ecologia ed economia devono mettersi insieme. Esiste un'economia che si intreccia con l'ambiente, ma questo vuol dire che produce un profitto. Il Paese può ottenere un risultato economico dalla tutela dell'ambiente. Il primo decreto legge, con connotazione di urgenza, che andrà al Consiglio dei ministri giovedì prossimo, sarà sul climate change e dentro ci sarà un articolo su end of waste per stimolare l'economia circolare. Siamo il primo Paese nel mondo dove è stato organizzato per il 2020, probabilmente in autunno, una prima COP dove, per la prima volta. I giovani verranno in Italia a parlare di ambiente. Ho preteso che questa COP si svolga prima della COP dei grandi (che sarà a dicembre) e che tenga conto dei risultati della YouthCop. E' la prima volta che accade. E' una conquista planetaria. Voi state qui per proporre la vostra idea, con noi e tra di voi. Quando arriverete ad essere la classe dirigente del futuro avrete acquisito quella sensibilità che noi della nostra generazione non abbiamo mai avuto e abbiamo fallito. Per noi si può dire che non sapevamo e ora sappiamo, per voi non si potrà mai dire lo sapevano ma non si sono preoccupati. Sappiate osare fino in fondo". (Segue)