Ambiente: la GenZ è la più impegnata sul fronte green

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(Adnkronos) - Il 38% dei giovani è interessato alle tematiche riguardanti l’impronta ecologica provocata dall’essere umano e che è disposto ad adottare soluzioni nella vita quotidiana per contribuire a salvaguardare il pianeta. E' quanto emerge da una ricerca svolta a livello internazionale da Toluna per il Gruppo Culligan, azienda attiva nei sistemi di trattamento dell'acqua, su un campione di mille giovani in tutta Italia appartenenti per metà alla Generazione Z (16-24 anni) e per metà ai Millennials (25-40 anni), in occasione della giornata mondiale della terra.

Tra le pratiche già in uso, le più frequenti e comuni sono la raccolta differenziata realizzata con dedizione dal 79%, bere l'acqua del rubinetto per evitare di usare bottiglie di plastica pratica diffusa nel 37%, o utilizzare sistemi di filtrazione installati nel rubinetto, azione adottata dal 20% degli intervistati. La GenZ si distingue nelle 'good practice' dedicate all’acqua: il 30% di questa parte del campione, infatti, utilizza l’acqua del rubinetto con l’ausilio di un filtro depurativo, mentre, più del 57% dei giovani utilizza borracce/bottiglie riutilizzabili.

In questi ultimi anni i social media e il web hanno ricoperto un ruolo chiave nel diffondere messaggi di sostenibilità e salvaguardia del pianeta. La ricerca di Toluna per Culligan rileva, infatti, che il 70% della GenZ utilizza come principale fonte di informazione i social media e come seconda fonte i media online consultati dal 51% del campione.

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