Ambiente in pericolo: api a rischio di estinzione, che fare?

Ambiente in pericolo: api a rischio di estinzione, che fare?

"Nuovi Orizzonti" è la speciale finestra informativa dedicata all’ambiente in occasione della Giornata Mondiale delle Api, istituita dalle Nazioni Unite.

Il robot che aiuta le api

Ma perché l’Onu ha deciso di dedicare 24 ore di vetrina alle api?
È necessario parlarne perché questi insetti impollinatori sono a rischio di estinzione. E un mondo senza api è un mondo più povero in biodiversità. Anche il cibo che arriva sulle nostre tavole è a rischio, in caso di scomparsa delle api. In primo piano ci sono le iniziative volte a tutelare gli impollinatori, come la ricerca coordinata da un’Università austriaca.

La rete cittadina di alveari di "Api in Città"

Dal robot infiltrato nelle comunità di api per allenarle alla sopravvivenza alle iniziative di apicoltura urbana. Il progetto "Api in Città" a Roma, ad esempio, mette insieme la Federazione Apicoltori Italiani, l’Arma dei Carabinieri e il Comune di Roma. E anche in questo caso gli impollinatori sono al nostro servizio: oltre a rappresentare un avamposto per l’apicoltura didattica, la rete cittadina di alveari garantisce informazioni importanti sulla biodiversità e sull’inquinamento dell’aria in città.

Creare gli habitat per gli insetti impollinatori

Abbiamo visto quanti benefici apportano le api anche in città. La sfida spesso consiste nel creare habitat favorevoli per gli impollinatori nel tessuto urbano. Un’operazione che si propone di sensibilizzare e avvicinare i cittadini a dinamiche di sviluppo sostenibile. 
Tra le città apripista figurano Smirne, Liverpool e Valladolid, ma il progetto Urban Green Up - finanziato dall’Unione europea - sta per essere esportato anche in altri centri urbani.

Tutelare gli insetti impollinatori è dunque una priorità. 
Lorenzo Ciccarese dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra): "La situazione è davvero molto grave ed è anche seria - dice - un rapporto dell'Ipbes (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services) sostiene che quasi tutti i gruppi tassonomici che operano l'impollinazione - dagli insetti alle farfalle sino anche ai mammiferi - sono a rischio di estinzione (...)".

Cosa fare per invertire la tendenza?
"Intanto, bisogna studiare il fenomeno. Noi sappiamo, soprattutto grazie agli studi fatti negli ultimi tre decenni, che una delle principali minacce è l'uso indiscriminato dei pesticidi.
Poi, un'altra causa importante di degrado è la distruzione di habitat naturali all'interno dei sistemi agricoli, ad esempio i filari, le siepi, i muretti a secco, tutti gli elementi di naturalità all'interno dei quali gli insetti possono trovare dimora e le piante possono crescere e produrre dei fiori, che sono il cibo per questi animali. Ci sono poi altri fattori: la diffusione di specie aliene e invasive e i cambiamenti climatici. Quindi, affrontando queste singole cause con delle buone pratiche è possibile invertire la tendenza in atto".

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