Ambiente: Wwf, serve più ambizione in negoziato nazioni unite su biodiversità (2)

Ambiente: Wwf, serve più ambizione in negoziato nazioni unite su biodiversità (2)

(Adnkronos) – Il nostro rapporto con la natura, commenta Marco Lambertini, direttore generale del Wwf-International, "è pericolosamente sbilanciato. Un milione di specie sono minacciate di estinzione e il modo in cui attualmente produciamo e consumiamo rischia di danneggiare irreparabilmente i sistemi naturali che sostengono il benessere e la prosperità umana, dalle foreste agli oceani e ai sistemi fluviali. Con la scienza e la società che richiedono un'azione urgente sulla natura, analoga a quella per il clima, è deludente vedere che i Paesi abbiano mostrato a Roma ambizioni e leadership così limitate".

Il mondo, aggiunge, "non deve perdere l'occasione che i negoziati delle Nazioni Unite di quest'anno consentano di conseguire un accordo per la tutela della natura, quale quello di Parigi per il Clima, che includa un chiaro set di obiettivi e traguardi al 2030 basati su evidenze scientifiche e misurabili. Sarà ora fondamentale che i Paesi accettino la sfida nella prossima tornata di negoziati e assicurino che la bozza di accordo che arriverà a Kunming contenga l'ambizione necessaria a creare un mondo ‘nature positive’ (positivo per la natura) entro la fine del decennio".

I negoziati di Roma, che si sono chiusi ieri sera, si sono concentrati sulla necessità di definire obiettivi per tutelare almeno il 30% degli habitat entro il 2030, arrestare la perdita di specie e preservare la diversità genetica. Numerosi Paesi hanno inoltre sostenuto obiettivi per affrontare le cause principali della perdita di biodiversità, come l'agricoltura, le infrastrutture, la pesca, la silvicoltura e l'industria estrattiva. Secondo il Wwf, definire l'obiettivo di ridurre entro il 2030 del 50% l'impronta ecologica negativa causata dalla produzione e dal consumo umani è essenziale per affrontare i fattori sia diretti che indiretti della perdita di natura.