Ambiente, Wwwf: continua urbanizzazione aree a rischio -2-

Red/Nav

Roma, 21 nov. (askanews) - "Le risorse ci sono - ha detto Erasmo D'Angelis, Segretario Autorità di Distretto Appennino centrale - oltre 2 miliardi per i contratti di fiume. In Italia abbiamo tombato i fiumi aumentando il rischio, ben 10 milioni di italiani vivono in aree a rischio alluvione e in soli 50 anni il tasso di urbanizzazione è cresciuto da +2,3 a +7,5%. Dobbiamo recuperare la cultura fluviale, e fermare al più presto il consumo di suolo". D'Angelis ha anche lanciato la proposta di un Parco nazionale fluviale del Tevere.

Sul consumo di suolo è intervenuto il prof. Bernardino Romano, Università de l'Aquila. "La nostra università produce studi sul consumo di suolo da 15 anni con il supporto prezioso del WWF. Continua a crescere l'urbanizzazione nelle aree fluviali anche quelle a rischio idraulico e sismico. Agli italiani piace il rischio".

In collegamento da Bruxelles è intervenuto Alfonso Alcolea Martinez, policy officer Qualità della vita Commissione Europea "Presto pubblicheremo un bilancio sull'applicazione della Direttiva UE acque. Il dialogo tra commissione e Italia è aperto".