Ambra Sabatini: "Quando ero in ospedale Zanardi mi mandò un video: lui non molla mai, lo ha insegnato anche a me"

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Tokyo 2020 Paralympic Games - Athletics - Women's 100m - T63 Final - Olympic Stadium, Tokyo, Japan - September 4, 2021. Ambra Sabatini of Italy rcelebrates after winning gold and setting a new World Record REUTERS/Marko Djurica (Photo: MARKO DJURICA via REUTERS)
Tokyo 2020 Paralympic Games - Athletics - Women's 100m - T63 Final - Olympic Stadium, Tokyo, Japan - September 4, 2021. Ambra Sabatini of Italy rcelebrates after winning gold and setting a new World Record REUTERS/Marko Djurica (Photo: MARKO DJURICA via REUTERS)

“Mi sembra incredibile. Mi ero immaginata centomila finali diversi. Così belli mai”. E’ ancora incredula Ambra Sabatini, la 19enne oro nei 100 metri alla Paralimpiade di Tokyo 2020. Una gioia immensa per aver tagliato il traguardo prima di tutti, aver realizzato il record del mondo e aver condiviso il podio con le sue compagne di squadra. Racconta al Corriere:

“Vincere così è meraviglioso. Fra noi c’è un bel clima. In questi mesi ho passato molto tempo con Martina e Monica, siamo amiche e nello sport l’amicizia è più solida”.

Lei davanti a Martina Caironi, il suo mentore, la campionessa a cui si è ispirata e che le ha dato la forza di riemergere dopo gli anni bui seguiti all’amputazione della gamba a causa di un incidente in motorino.

“Avevo visto dei video prima dell’incidente. Martina Caironi fece un record nel salto in lungo e mi incuriosì. Vedevo gareggiare lei e Pistorius. È stato fondamentale”.

Martina, Pistorius e Alex Zanardi:

“In ospedale, un amico mi fece avere un video che Alex Zanardi aveva fatto per me. Fu importante. Quando ho saputo del suo incidente ho pianto. Ma lui non molla, lo so. Lo ha insegnato a me, a noi tutti”.

Poi un messaggio:

“La diversità rende il mondo più bello, non bisogna vergognarsi di ciò che siamo. Spero che la mia storia e questa fantastica gara girino negli ospedali tra le persone che hanno perso un arto o anche solo abbiano qualche problema: si accorgeranno che tutto si può superare”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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