Ambulanti, Straniero (Pd): Lombardia ipotizzi contributo regionale

Red
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Milano, 7 apr. (askanews) - Calendarizzare il prima possibile un tavolo di confronto tra i rappresentanti degli ambulanti e Regione Lombardia, per provare a dare risposte, ad esempio un contributo regionale una tantum, e trovare soluzioni alle richieste di uno dei comparti più colpiti dalle ricadute economiche del Covid. Lo chiede il consigliere regionale del Pd e capogruppo dem in IV Commissione Attività produttive, Raffaele Straniero, con una lettera inviata all'assessore regionale allo Sviluppo Economico Guidesi.

"Senza mai giustificare le violenze e ben lontani da chiunque fomenti scontri e divisioni, non possiamo non prestare attenzione e ascolto alle legittime rivendicazioni di una delle categorie tra le più esposte in questo anno di pandemia. A causa delle restrizioni di vendita, durante la zona rossa, nei mercati settimanali e di quartiere e per il divieto di organizzare fiere e sagre, la maggioranza degli ambulanti non lavora da quasi un anno. Salvo i banchi di alimentari e di vestiti per bambini, tutti gli altri sono costretti all'inattività con pesanti ricadute. E i ristori del Governo, anche se opportuni, non hanno contribuito in modo sufficiente a coprire le perdite di fatturato" ha spiegato Straniero, per il quale sarebbe opportuno che "Regione Lombardia convocasse le parti in causa e provasse a studiare una ripartenza su due fronti, in primis su quello delle riaperture: i mercati all'aperto, se ben organizzati, non rappresentano un rischio di contagio superiore rispetto a un supermercato al chiuso. Quindi, con percorsi larghi, mascherine, distanziamento e igienizzanti ai banchi, si potrebbe pensare a una ripresa delle attività in sicurezza e in tempi brevi".

"Sul versante economico, invece - ha concluso l'esponente dem - sarebbe opportuno che Regione Lombardia provasse, come già in parte fatto lo scorso anno, a reperire risorse per costituire un fondo regionale di sostegno per tutti gli ambulanti che sono rimasti inattivi a lungo".