Amelio a Venezia: il mio corto perché c'è un'aria irrespirabile

Roma, 20 ago. (askanews) - Il cortometraggio di Gianni Amelio, "Passatempo", apre quest'anno la sezione della Settimana della critica della Mostra del cinema di Venezia. Il protagonista è Renato Carpentieri, professore in pensione seduto al tavolino di un bar che dialoga con un ragazzo con la pelle scura, che viene dal Mali, interpretato da Daouda Sissoko. A lui lancia una sfida: una gara di enigmistica dove si vince compilando per intero un cruciverba. Ma c'è una variante che rende la prova impossibile: indovinare le soluzioni prima ancora che venga posto il quesito.

"E' il mio primo cortometraggio, quindi io forse sto facendo tutto alla rovescia, forse. E' uno sguardo all'oggi, per respirare l'aria del nostro tempo, che non è un'aria molto respirabile: io ho paura, credo che anche lei abbia paura. Certe situazioni trasmettono più che disagio la sensazione che stiamo andando verso una direzione che non ha via d'uscita: una specie di cul de sac, come dicono i francesi. Ci stiamo richiudendo in un egoisimo, una difficoltà di comunicazione, che non fa che farci male".